27/10/16

I dieci comandamenti della buona salute

Alimentazione, attività fisica e abitudini di vita: sono questi i cardini delle linee guida individuate dal Fondo mondiale per la ricerca sul cancro (Wcrf) e dall’Istituto americano per la ricerca sul cancro (Airc) per promuovere uno stile di vita atto a favorire la prevenzione dei tumori, delle malattie cardiovascolari e di altre patologie cronico-degenerative. Primo fra tutti: la lotta all’obesità.


  1. Prestare attenzione al proprio Bmi (l’Indice di massa corporea): è assolutamente necessario mantenersi nel range del peso forma per tutta la vita.
  2. Fare attività fisica tutti i giorni. Basta un impegno fisico giornaliero che corrisponde a una passeggiata a passo veloce di trenta minuti, meglio se poi prolungata a un’ora. In alternativa praticare costantemente uno sport. L’aumento di peso è attribuibile soprattutto ai lunghi periodi passati davanti al pc o alla televisione.
  3. Attenzione alle bevande zuccherate e agli alimenti eccessivamente calorici, in particolar modo ai cibi raffinati industrialmente, ai precotti e preconfezionati serviti nei fast food, ai prodotti di pasticceria, ai formaggi e le panne. Le bibite zuccherate, oltre a essere estremamente caloriche, portano troppo velocemente una quantità elevata di zuccheri nel sangue: questo fatto altera in modo anomalo la glicemia.
  4. Seguire un’alimentazione basata soprattutto su alimenti di origine vegetale, cereali non raffinati industrialmente, legumi anche a ogni pasto e un’ampia varietà di verdura e frutta (per la verdura non vanno considerate le patate, troppo ricche di carboidrati e povere di vitamine e fibre). Limitare il consumo di grassi, carni, zuccheri e cibi raffinati che favoriscono l’accumulo di grasso a livello addominale, l’obesità e il soprappeso e predispongono al diabete, alla patologie cardiache e a svariate forme di tumori. I cibi raffinati sono quelli fatti con farine di tipo “0” e “00”: in questi cibi, oltre a perdersi elementi nutrizionali importanti, gli amidi diventano più assimilabili con conseguente aumento del livello di zucchero nel sangue (come nel caso del riso bianco). Preferire alimenti preparati con farine di tipo “1” o “2”, con farina integrale e con farina di grano duro.
  5. Limitare il consumo di carni rosse ed evitare le carni conservate. Se non si vuole fare a meno di carni rosse (ovini, suini e bovini compreso il vitello), prestare attenzione a non superare i 500 grammi a settimana. Da evitare tutte la carni conservate, compresi i salumi (prosciutti, bresaola, wurstel ecc.)
  6. Non fumare e limitare il consumo di bevande alcoliche: un bicchiere di vino (125 ml) al giorno, oppure una lattina di birra o un bicchierino di distillato di liquore.
  7. Limitare il consumo di sale (non più di 5 grammi al giorno) e di cibi conservati sotto sale.
  8. Variare l’alimentazione in modo da assicurarsi l’apporto di tutti i nutrienti necessari. Dal punto di vista della prevenzione del cancro è sconsigliato ricorrere agli integratori vitaminici o di minerali.
  9. Allattare i bambini al seno per almeno sei mesi.
  10. Le raccomandazioni valgono anche per la prevenzione delle recidive per chi si è già ammalato.

09/05/16

Sovrappeso, il nuovo allarme per la salute

Sono il sovrappeso e l’obesità le “malattie” del secolo, ovvero i principali problemi che affliggono la salute della popolazione nel mondo occidentale. Sovrappeso e obesità costituiscono un allarme importante sia perché tendono a essere sempre più diffusi, sia perché hanno come conseguenze patologie a volte anche molto gravi.
Un eccessivo accumulo di sostanze adipose nei tessuti infatti scatena un processo infiammatorio che coinvolge l’organismo nella sua interezza e aumenta notevolmente il rischio di malattie metaboliche degenerative.
È in particolar modo il grasso accumulato nella zona addominale che è responsabile, in maniera maggiore che quello che si accumula in altre zone del corpo, a scatenare il processo infiammatorio.
Di conseguenza, oltre a tenere controllato il peso, è necessario che la circonferenza ombelicale (ovvero il giro vita misurato all’altezza dell’ombelico) rientri in certi parametri.
Il sovrappeso si contrasta principalmente modificando lo stile di vita, correggendo il regime alimentare e aumentando l’attività fisica.
Tre importanti aree di intervento sono state individuate in cui agiscono i meccanismi alla base del sovrappeso:
  1. controllo del picco glicemico post-prandiale
  2. corretta funzionalità dell’organo adiposo
  3. controllo dello stress e della fame nervosa

Il controllo del picco glicemico
Quando mangiamo dei carboidrati, il glucosio proveniente dalla loro digestione viene assorbito nell’intestino e passa nel sangue. In questo modo si verifica un aumento della glicemia, chiamato picco glicemico post-prandiale. Se l’aumento della glicemia nel sangue è troppo alto e avviene in modo troppo rapido, l’organismo si difende: prima che le cellule abbiano il tempo di trasformare gli zuccheri in energia, il glucosio viene tolto dal sangue attraverso l’ormone insulina e viene trasformato in tessuto adiposo.
In questo modo, alle cellule viene a mancare l’energia necessaria proveniente dal glucosio e di conseguenza  appare di nuovo lo stimolo della fame. Ecco perché è fondamentale controllare il picco glicemico post-prandiale: l’assorbimento del glucosio deve avvenire in modo lento e moderato.

Il tessuto adiposo
Se nonostante diete ipocaloriche e attività fisica, si fa fatica a perdere peso, potrebbe trattarsi di un’alterazione della funzionalità del tessuto adiposo dovuta al sovrappeso.
Lo strato di grasso può infatti provocare una sofferenza del tessuto adiposo con conseguente problematiche di microcircolazione sanguigna e produzione di radicali liberi (stress ossidativi). Il tessuto adiposo viene messo così in condizioni di non poter più svolgere le sue mansioni di gestione delle riserve energetiche.

Lo stress
Al giorno d’oggi il cibo non corrisponde più soltanto a un bisogno primario, ma sempre di più viene vissuto come la gratificazione a una vita stressante. Questo meccanismo innesca un circolo vizioso. Si mangia per affrontare lo stress, ma poi l’aumento di peso è fonte stessa di stress. Allora ci si impegna in una dieta ipocalorica, che spesso e volentieri è frustrante e rappresenta a sua volta una fonte di stress. Da questo circolo vizioso si può uscire solamente con la riduzione dello stress e il controllo della ricerca della gratificazione.

La risposta di Aboca
La linea Fitomagra della Aboca
Aboca, marchio leader in campo fitoterapico, ha messo a punto la linea di prodotti, Fitomagra, per contrastare il sovrappeso a 360 gradi. Per contrastare la circonferenza ombelicale possiamo contare su un dispositivo medico, LibraMed, un complesso brevettato di macromolecole polisaccaridiche (Policaptil Gel Retard) che agisce controllando i picchi glicemici e riducendo il senso di fame e l’accumulo di grassi.
Un integratore alimentare, Adiprox (con AdiProFen, un complesso molecolare di procianidine e fenoli di semi d’uva e thè verde) favorisce il metabolismo dei grassi e coadiuva la normale funzionalità del tessuto adiposo e del suo microcircolo.
Per ultimo, l’integratore alimentare OnDieta, a base di griffonia e rhodiola, aiuta a controllare il senso di fame e l’adattamento ai regimi alimentari ipocalorici coadiuvando il normale tono dell’umore. Inoltre, grazie alla presenza della curcuma, favorisce la sintesi degli acidi biliari, fondamentali nel metabolismo dei grassi.