29/01/12

Gli aminoacidi essenziali e non essenziali

Gli aminoacidi sono molecole organiche importanti perché elementi costitutivi delle proteine. La loro funzione, tra le altre cose, è quella di rifornire il corpo di una sostanza indispensabile: l’azoto, che viene perso dall’organismo ogni giorno e deve essere reintegrato. Il fabbisogno di azoto nel corpo umano cresce in situazioni diverse quali la cicatrizzazione delle ferite, le emorragie, la crescita in altezza e lo sviluppo della massa muscolare. Gli aminoacidi che costituiscono le proteine sono venti: di questi alcuni sono definiti aminoacidi essenziali (ovvero quelli che l’organismo non sintetizza in quantità sufficiente e che deve assumere con l’alimentazione) e altri non essenziali, o semi-essenziali, che possono venire sintetizzati dall’organismo a partire dagli aminoacidi essenziali se presenti in quantità superiore al fabbisogno. Non tutte le proteine contengono la stessa quantità di aminoacidi: esistono proteine più ricche e altre meno ricche. Anche i vari alimenti ne hanno quantità variabili. L’olio di oliva, per esempio, ne contiene zero, la pasta pochi, carne e pesce molti. Gli aminoacidi non richiedono digestione e vengono assorbiti in pochi minuti nell’intestino tenue, che li rende disponibili per l’organismo al 100%. Tra gli aminoacidi essenziali, ne esistono 3 che sono chiamati “ramificati” per la forma delle loro molecole che ricorda la struttura di un albero. La loro funzione è principalmente quella di “messaggeri”, ovvero portano agli organi le informazioni per l’utilizzo delle proteine a scopi energetici e per il metabolismo muscolare. Sono inoltre in grado di impedire che il muscolo si distrugga, favorendone la ricostruzione. Per questo ne è stato studiato l’impiego per gli atleti e per le persone anziane. La totale mancanza di zuccheri nella loro formula permette di sfruttare al massimo l’utilizzazione dei grassi bruciati per fornire energia.

Gli aminoacidi essenziali
aminoacidi ramificati
  • Leucina: stimola le funzioni cerebrali e aumenta i livelli energetici dei muscoli
  • Isoleucina: necessario per la crescita e lo sviluppo dell’intelligenza. Regola l’equilibrio dell’azoto nel corpo e sintetizza altri aminoacidi non essenziali
  • Valina: stimola la capacità mentale e la coordinazione muscolare

altri aminoacidi essenziali
  • Metionina: è un aminoacido cosiddetto “lipotropico”, ovvero in grado di metabolizzare i grassi e i lipidi, assicurando in questo modo la salute del fegato. Serve a sintetizzare la cisteina
  • Fenilalanina: questo aminoacido gioca un ruolo fondamentale nella funzione tiroidea, e quindi nel metabolismo
  • Treonina: è funzionale alla digestione e all’attività intestinale
  • Triptofano: favorisce l’utilizzo delle vitamine del gruppo B
  • Lisina: fondamentale per la produzione di anticorpi nel sangue e la normale crescita cellulare

Gli aminoacidi non essenziali
  • Alanina: rafforza le pareti delle cellule
  • Arginina: è la molecola che compone circa l’80% del liquido seminale maschile. Il fabbisogno di arginina è condizionato dalla presenza di alcune patologie, dalla gravidanza ed è molto alto nei bambini
  • Acido aspartico: favorisce la metabolizzazione dei carboidrati
  • Cistina: favorisce il metabolismo dei carboidrati e stabilizza gli zuccheri nel sangue; aiuta la funzionalità del pancreas
  • Istidina: è un aminoacido essenziale per tutta la vita, in quanto l'organismo riesce a conservarla in modo efficiente e quindi nell'adulto il fabbisogno diventa poco rilevante. nei bambini e nelle donne in gravidanza, invece, il fabbisogno di istidina è notevole
  • Prolina: precursore dell’acido glutamminico, fondamentale per il funzionamento cellulare, il cui fabbisogno aumenta un caso di stress psico-fisico o malattia.
  • Serina:  coadiuvante nella formazione della guaina protettiva che ricopre i nervi
  • Tirosina: ritarda l’invecchiamento cellulare, regola i centri dell’appetito nell’ipotalamo, è responsabile della colorazione dei capelli e della pelle, previene le scottature derivanti dall’esposizione ai raggi solari. Può essere sintetizzato dalla fenilanina.

La lisina è contenuta in grande quantità nella carne di manzo, nel latte e nella soia; il triptofano nel latte, nelle uova e nel riso; la treonina nelle uova, nella carne di manzo, nel latte e nella soia; gli aminoacidi ramificati sono contenuti principalmente nelle uova, nel latte e nel mais; fenilalanina e tirosina nel mais, nel grano, nel riso.


23/01/12

Carcinoma della cervice uterina: come prevenirlo

Il carcinoma della cervice uterina è la conseguenza rara di un’infezione abbastanza comune che colpisce la parte dell’utero chiamato collo. Questo tipo di tumore maligno non è molto diffuso in Italia, dove fa registrare circa 3.500 casi all’anno, soprattutto in donne in età sopra i 50 anni, con una mortalità di circa 1.000 casi all’anno.

Grazie all’abitudine di eseguire regolarmente l’esame chiamato “pap test” è possibile individuare invece i casi in fase precoce (carcinoma in situ). In questo caso il carcinoma viene diagnosticato in fase non invasiva ed è possibile intervenire e ottenere una completa guarigione. Il carcinoma della cervice uterina è provocato dal virus Hpv, Human papilloma virus, di cui si conoscono oltre 100 tipi. Questo virus viene trasmesso durante i rapporti sessuali, quindi le probabilità di infettarsi sono maggiori nei soggetti che hanno rapporti con numerosi partner e quanto è più precoce l’inizio dei rapporti. Nella maggior parte dei casi l’infezione da Papilloma virus guarisce spontaneamente, in alcuni casi può provocare lesioni alle pareti del collo dell’utero da cui si guarisce senza interventi e senza conseguenze. Ma alcuni tipi di Hpv possono, dopo molti anni, provocare il cancro alla cervice uterina nelle donne infettate. I tipi più frequenti di Hpv che possono provocare questa patologia sono i tipi 16 e 18. Altri fattori, quali la sieropositività al virus Hiv, l’uso prolungato di contraccettivi orali (pillola) e il fumo possono aumentare il rischio che l’infezione da Hpv degeneri in tumore.
L’esame del pap test è una misura di prevenzione molto efficace che permette di identificare precocemente e di rimuovere eventuali lesioni provocate dal Papilloma virus.
Oltre al pap test, che si effettua generalmente a partire dall’età in cui iniziano i rapporti sessuali, ora è disponibile il vaccino contro il Papilloma virus. La vaccinazione anti Hpv si effettua su soggetti compresi tra 9 e 25 anni che non hanno ancora avuto rapporti sessuali e fornisce una protezione contro i tipi 16 e 18. Uno dei due vaccini, inoltre, offre protezione anche per altri due tipi di Hpv che sono responsabili di alcune infezioni benigne chiamate condilomi. La vaccinazione consiste nella somministrazione per via intramuscolare di tre dosi di vaccino. Poiché il vaccino è di recente introduzione, non si conosce ancora esattamente la durata della protezione, ma è certo che l’effetto duri almeno cinque anni. Nonostante il vaccino è consigliabile comunque eseguire il pap test, per diagnosticare preventivamente quelle lesioni che possono essere provocate da altri tipi di Hpv. Oggi molte regioni italiane inseriscono le donne sotto gli 11 anni nel sistema di screening preventivo, invitando con una lettera a recarsi gratuitamente presso gli ambulatori presenti sul territorio per effettuare il vaccino anti Hpv. Le ragazze oltre i 12 anni possono richiedere il vaccino presso gli ambulatori ospedalieri a un prezzo agevolato.
Il pap test si esegue gratuitamente presso i consultori e gli ambulatori Asl o presso gli ospedali; è possibile tuttavia eseguire il test anche presso il ginecologo di fiducia.

05/01/12

Dimagrire con lo champagne

Una buona notizia per gli amanti delle bollicine del vino spumante più famoso del mondo che arriva da LaPresse. Un’autrice televisiva di Mtv, Cara Alwill Leyba, ha messo a punto una dieta dimagrante che prevede l’assunzione di uno o due flute al giorno di champagne.
Alla base del regime alimentare da seguire ci deve essere un’alimentazione sana e gustosa, con un apporto calorico totale di 1.200/1.400 calorie al giorno. Un bicchiere di champagne (che si aggira attorno alle 90 calorie) favorirebbe la circolazione e il senso di sazietà. Cara Alwill Leyba sostiene di aver sperimentato la dieta su se stessa e di esserne rimasta entusiasta.