14/02/12

I disturbi della menopausa

L’aumento dell’aspettativa di vita della popolazione pone la donna di fronte a un fatto insolito: passare quasi metà della propria esistenza senza estrogeni. All’allungamento dell’attesa di vita media della popolazione femminile (che oggi oscilla tra 83 e gli 86 anni), infatti, non corrisponde un altrettanto prolungamento dell’età fertile. Anche ai giorni nostri l’età media della menopausa rimane intorno ai 50 anni. Si prospettano quindi molti anni in cui la donna deve vivere senza produrre questi ormoni, che, oltre che per la procreazione, sono fondamentali per tantissime altre funzioni.

Il ruolo degli estrogeni. Gli estrogeni, infatti, hanno un ruolo primario nel mantenere elastica la pelle e le mucose, soprattutto quelle della vescica e della vagina, proteggendo da noiosi fastidi quali bruciori e irritazioni. Ma sono fondamentali anche per l’elasticità delle arterie, riducendo il rischio cardio-vascolare, e nel metabolismo dei grassi, soprattutto del colesterolo. Gli estrogeni, inoltre, interagiscono con le cellule delle ossa garantendo una buona calcificazione. L’attività delle cellule che si trovano nel tessuto osseo (osteoclasti e osteoblasti) è regolata dagli ormoni (il testosterone nell’uomo e gli estrogeni nella donna). Quando termina la produzione di estrogeni, quindi, la donna tende a perdere calcio.
Quando la diminuzione della produzione di estrogeni segna l’inizio della menopausa, appaiono subito i primi sintomi. Il mestruo diviene dapprima irregolare per poi sparire del tutto, si presentano le vampate di calore e sono frequenti gli sbalzi di umore, la stanchezza, la ritenzione idrica e la tendenza ad aumentare di peso.
L’intensità e la frequenza di tali disturbi sono diversi da soggetto e soggetto e possono essere controllati con una buona alimentazione e uno stile di vita salutare. Questi fattori sono utili anche a prevenire anche le malattie degenerative che possono accentuarsi con l’età della menopausa, quali l’ipertensione, l’ipercolesterolemia, l’iperglicemia, l’osteoporosi e tutte le malattie croniche che possono derivarne.

Osteoporosi. Il problema dell’osteoporosi è legato ad abitudini e stili di vita tenuti da giovani, quando il calcio si accumula nelle ossa. A tale proposito è fondamentale avere seguito nel passato un’alimentazione corretta, ricca di calcio, fosforo e vitamina D. La vitamina D è preposta a fissare il calcio nelle ossa ed è estremamente fotosensibile, quindi la sua funzione viene aiutata con uno stile di vita che prevede lunghi periodi all’aria aperta, come quello degli sportivi. Nella prevenzione dell’osteoporosi può essere d’aiuto l’assunzione di fitoestrogeni naturali, che sembrerebbe anche utile a ridurre il livello di colesterolo nel sangue e prevenire le conseguenti patologie in ambito cardiovascolare, oltre a diminuire il rischio di tumori alla mammella. In particolare la molecola degli isoflavoni (contenuta nella Soia, nel Trifolium pratense, nel Black cohosh e in altre piante) presenta una struttura molto simile a quella degli estrogeni umani.

Vampate di calore. Sebbene una recente ricerca effettuata al Memorial Hospital di Chicago su 60 mila donne abbia rilevato che la presenza delle vampate di calore (soprattutto nella fase iniziale della menopausa) siano collegate alla diminuzione del rischio di infarto e ictus, questo disturbo è considerato dalla maggior parte delle donne il più fastidioso e il più frequente. La vampata di calore avviene in conseguenza di uno sbalzo repentino di temperatura che dà inizio un’abbondante sudorazione e all’arrossamento di viso, collo e nuca. Le vampate di calore hanno una maggiore frequenza la notte, contribuendo a una cattiva qualità del sonno.

Tra le sostanze naturali utili a ridurre i sintomi della menopausa si possono trovare il tè verde e la papaya, che aiutano a combattere la ritenzione idrica e facilitano l’eliminazione dei grassi accumulati. Gli estratti di lino favoriscono la riduzione delle vampate di calore, mentre melissa officinalis, luppolo e melatonina riducono l’irritabilità e regolano il ritmo veglia/sonno.
Le terapie ormonali sostitutive (Tos) sono il rimedio estremo, quando i disturbi della menopausa influiscono negativamente e compromettono  la qualità della vita sociale, lavorativa e sessuale della donna. 

4 commenti:

  1. Io spero di fare come mia mamma; non ha avuto nessun disagio, niente di niente, è solo ingrassata un pochino... ma era tutta contenta, non ne poteva più. :D

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    1. non ne posso più neanche io, cara laura, ma spero che non sia peggio di adesso... ora è un vero infermo...
      monica

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  2. Anche mia mamma, nessun sintomo vistoso a parte, forse, gli sbalzi d'umore...

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  3. Ma che bello questo blog ...lo aggiungo nei blog amici

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