08/03/12

Cistite: quando il problema è recidivante

Prendo spunto dalla segnalazione di una lettrice che ha lasciato un lungo commento al post sulla cistite per raccontare la sua  esperienza, per precisare che in ogni caso le indicazioni sul trattamento della cistite (come di tutte le altre patologie) devono essere valutate dal medico curante. La descrizione dei disturbi e i consigli per alleviare i sintomi fanno comunque riferimento a situazioni patologiche normali. Tutt’altro discorso per i casi di recidivanti o disturbi cronici. La lettrice che ci ha raccontato la sua esperienza fa riferimento a uno stato patologico durato 4 anni, in cui la terapia antibiotica mirata e prolungata per 6 mesi non ha sortito gli effetti desiderati e ha invece causato una serie di effetti collaterali con complicazioni gravi sull’equilibrio della flora batterica vaginale e intestinale.
Una volta che gli antibiotici hanno compromesso in tal modo la situazione, prodotti come il mirtillo e la vitamina C, come tutti gli acidificanti, hanno poi ulteriormente peggiorato i sintomi, unitamente a detergenti per l’igiene intima che hanno alterato il ph vaginale.
Larici e betulle. Dal loro legno si ricava il D-mannosio
La lettrice di dice di avere risolto il suo problema assumendo del D-mannosio, uno zucchero naturale che impedisce ai batteri di annidiarsi nella vagina. Il D-mannosio è uno zucchero semplice estratto dal legno di alcune piante come il larice e la betulla. Le sue proprietà di eradicare germi e batteri anche molto ostinati annidati nelle vie urinarie sono ampiamente conosciute. Questo zucchero agisce in particolar modo sul batterio Escherichia coli: legandosi a esso ne favorisce l’eliminazione attraverso l’urina. Per questo, oltre che per i casi di cistite, è utilizzato anche per le infezioni acute delle vie urinarie. Ma, pur essendo un antibiotico naturale, va assunto in presenza di infezioni in fasi acute o di recidive e comunque sotto il controllo medico. La terapia profilattica normalmente prescritta è quella di prodotti ad azione antisettica e disinfettante e di immunostimolanti.
Contemporaneamente all’assunzione del D-mannosio la lettrice dice di aver eliminato i detergenti intimi per non alterare i ph vaginale e non asportare le secrezioni contenenti la poca flora batterica rimasta a difesa delle mucose e di aver eliminato tessuti sintetici e assorbenti salva-slip che impedivano una normale traspirazione della pelle creando un ambiente umido ideale per la prolificazione batterica. Il problema così risolto, non si è più ripresentato da sei anni a questa parte.
La lettrice conclude dicendo di essere stata aiutata nel suo percorso di guarigione da un forum su internet che ci segnala (http://cistite.info/forum/index.php): si tratta di un forum gestito da donne affette da cistite che raccontano la loro esperienza e i loro percorsi terapeutici.
Questo blog, invece, consiglia vivamente di usare internet solo eventualmente a livello informativo e di rivolgersi comunque ai medici per curarsi, senza aspettare che le patologie degenerino. 

8 commenti:

  1. Io ho risolto (o almeno così pare) con il succo di cranberry da bere tutti i giorni, o quasi. Crea un ambiente acido che non permette a l'E.coli di impiantarsi, o almeno questa dovrebbe essere la spiegazione scientifica. :D

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    1. Cara Laura, sono d'accordo con te... Chi è soggetto a questo tipo di problema dovrebbe ostacolare l'insediamento dell'E. coli. Tra i sistemi riconosciuti validi rientra anche il canberry. Certo che poi ogni caso è diverso dall'altro e bisognerebbe sapere che percorso terapeutico ha seguito la nostra lettrice e soprattutto a che livello di patologia è iniziata la terapia... Conosco donne che non intervengono subito, o pensano a bruciori vaginali da irritazione, e poi si ritrovano in situazioni disperate...
      M.C.

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  2. Il succo di cranberry mi è stato sconsigliato perchè contiene una percentuale estremamente alta di fruttosio che può far insorgere diverse altre problematiche.
    Uno dei motivi per cui funziona è che contiene d-mannosio, una sostanza che non viene attaccata dai batteri intestinali e che arriva direttamente nella vescica (da cui viene poi espulso) dove attrae il maledettissimo E.Coli ovvero il batterio per eccellenza causa di cistite. Un ottimo articolo informativo su d-mannosio.eu

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    1. grazie raffaella del tuo contributo. il d-mannosio in effetti è il principio che a livello scientifico ha dato ottimi risultati per questo tipo di problema. infatti nell'articolo si è posta l'attenzione su questa sostanza che ha stupito gli stessi ricercatori medici. per quanto riguarda il mirtillo nero è indubbia la sua efficacia, certo che se qualcuno ha problemi di intolleranza agli zuccheri è meglio provare con qualcosa d'altro. purtroppo gli effetti collaterali esistono sempre e le situazioni individuali vanno sempre considerate. è per questo motivo anche che il piano di cura deve essere sempre discusso col proprio medico

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  3. Antonella Ionio19/06/12, 18:45

    Ciao Monica, ho letto l'articolo molto interessante. Anch'io sono testimone dell'efficacia del d-mannosio. Inizialmente mi è stato consigliato l'Ausilium solo che nel mio caso (soffrivo di cistite acuta recidiva) è stato acqua fresca! Ho avuto dei leggeri benefici ma la cistite è rimasta (forse perchè contiene poco D-Mannosio?). Poi sono passata al d-mannosio puro e....alleluia!! Non ho parole per descrivere l'emozione di essersi liberata di una sofferenza dopo così tanto tempo!! Ma perchè è così sconosciuto mi chiedo?

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    1. carissima antonella, ti ringrazio della tua testimonianza. ti chiedi perché è così sconosciuto. a me risulta che i medici lo conoscono benissimo e conoscano benissimo gli effetti sorprendenti nell'ostacolare l'insediamento dell'e.coli. c'è da chiedersi semmai perché siano così restii a proporlo. non sono molto informata sull'iter della sua sperimentazione e se già è entrato nei protocolli di cura, ma considerando che diverse persone l'hanno usato, significa che è già approvato e regolarmente in commercio... speriamo non sia la solita questione delle lobby farmaceutiche a ostacolare la diffusione del d-mannosio...
      monica cadoria

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  4. Scusate sono 2 anni che uso Ausilium, ho fatto tante prove, ma quando gli escherichia coli arrivano a 1.000.000, purtroppo devo prendere l'antibioico, guarire del tutto è solo un miraggio!!!

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