01/03/12

La cistite

La cistite è la forma più ricorrente delle infezioni delle vie urinarie (Ivu), è un’infiammazione delle pareti della vescica che colpisce in prevalenza le donne. Questo fattore è determinato dalla diversità anatomica: l’uretra femminile è più corta e favorisce l’aggressione di agenti esterni, soprattutto l’Escherichia coli, il batterio maggiormente responsabile della cistite. I batteri presenti nel serbatoio fecale, infatti, possono, in determinate condizioni, risalire le basse vie urinarie, che invece dovrebbero restare sterili. La zona insediata dal batterio Escherichia reagisce mettendo in atto una serie di azioni che hanno lo scopo di eliminare il batterio intruso. A seguito di queste azioni insorgono i disturbi e il malessere tipici della cistite. La cistite si manifesta, con intensità più o meno variabile, nella difficoltà di minzione, con dolori e bruciori che permangono anche quando l’urina è stata eliminata. La sensazione che ne deriva è quella di non aver svuotato completamente la vescica e un continuo bisogno di urinare, accompagnata da un fastidioso dolore sovrapublico. A volte si può manifestare anche una perdita di sangue insieme all’urina.
La pianta Solidago,
la comune Verga d'oro
Per combattere da cistite normalmente si assumo farmaci disinfettanti delle vie urinarie; tuttavia, quando il problema è molto frequente, si può scegliere di ricorrere a rimedi naturali. In questo caso le piante che contengono sostanze utili al benessere delle vie urinarie sono l’uva ursina e l’estratto di propoli, capaci di proteggere le mucose della vescica. A queste di possono aggiungere sostanze che favoriscono l’eliminazione delle tossine e degli agenti estranei, come quelle contenute nella Solidago, pianta della famiglia delle Asteraceae. Per ostacolare l’insediamento dell’Escherichia coli sulle pareti delle vie urinarie, si può ricorrere al Mirtillo rosso americano (Canberry).
Ai prodotti che aiutano a ridurre il fastidioso problema dobbiamo aggiungere alcune abitudini di vita utili a preservare la salute delle vie urinarie: bere molta acqua (1,5-2 litri al giorno), che aiuta a diluire l’urina e abbassare la concentrazione dei batteri; mantenere una corretta igiene intima evitando prodotti aggressivi e con ph non idoneo alle mucose, cercando di passare la mano dalla vagina verso la zona anale e non viceversa; evitare l’uso di indumenti troppo aderenti e di tessuti non traspiranti.
Per i soggetti particolarmente predisposti al disturbo si consiglia inoltre un’alimentazione a basso contenuto di zuccheri semplici e di carboidrati: l’eccesso di zuccheri e di alimenti raffinati, unitamente all’uso di antibiotici, squilibra la flora batterica intestinale con conseguente proliferazione di microrganismi patogeni e opportunistici. In questo caso può essere d’aiuto un integratore di Lactobacillus acidophilus.

5 commenti:

  1. Sapevo del mirtillo ma non dell'altra pianta ...non si finisce mai di imparere .-)

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  2. Ho sofferto di cistite recidivante per 4 anni di fila. Ho preso mirtilli ed antibiotici sempre mirati in base all'antibiogramma anche come profilassi per 6 mesi tutti i giorni. Purtroppo non ho mai risolto nulla. Anzi, peggioravo di anno in anno non solo a livello vescicale, ma anche intestinale e vaginale instaurando un potente circolo vizioso che sono riuscita a spezzare solo quando paradossalmente ho smesso di assumere antibiotici. I mirtilli, la vitamina c e tutti i prodotti acidificanti han fatto sì che il quadro peggiorasse sempre di più (era come mettere del succo di limone su una ferita aperta: l'infiammazione aumentava ulteriormente anche se non avevo più batteri). Contemporaneamente ho cominciato ad assumere d-mannosio (uno zucchero naturale che si attacca ai batteri impedendogli di attaccarsi alla vescica), fermenti lattici vaginali (per ripristinare la flora batterica locale, prima difesa che una donna ha contro il passaggio dei batteri dall'ano all'uretra) ed orali (per ripristinare la flora intestinale rovinata anch'essa dalle terapie antibiotiche), ho eliminato ogni detergente intimo (che alterava il ph vaginale e non faceva altro che asportare le secrezioni vaginali contenenti la poca flora batterica residua ed importanti sostanze difensive) e ho buttato sia i salvaslip che gli assorbenti sintetici che non permettevano alla pelle di traspirare creando l'umidità ideale per la proliferazione batterica e micotica (quindi peggiorando le perdite per le quali mettevo il salvaslip!).
    Da allora (6 anni) non ho avuto più nulla!
    Fondamentale per la mia guarigione è stato un forum che mi ha aiutato tantissimo, un forum autonomo in cui le donne affette da cistite si uniscono e si supportano per un aiuto concreto reciproco. Se posso mi permetto di lasciare il link: http://cistite.info/forum/index.php

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    1. ti ringrazio tantissimo dell'intervento e delle segnalazioni. appena possibile provvederò a integrare le informazioni con la tua esperienza e i tuoi consigli.
      l'autore

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  3. Confermo tutto quello che ha scritto "Anonimo".
    Anch'io ho provato di tutto dai più improbabili rimedi naturali quali succhi di frutta, lavande agli antibiotici a cui però il maledettissimo E.Coli si abitua troppo velocemente!
    Risultato? Ero sempre in bagno, non riuscivo più a liberarmi da questa tortura.
    Poi mi hanno consigliato il d-mannosio che però in commercio non si trovava ancora solo perchè in Europa non era stato ancora testato, w la globalizzazione.
    Per farla breve, a 3 giorni dall'assunzione del d-Mannosio (non me lo scorderò mai) la mia cistite acuta ha smesso di tormentarmi, lo consiglio a tutte!!!

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