03/04/12

I probiotici

Nell’intestino, la flora batterica è generalmente ricca di batteri “buoni”, un aiuto fondamentale del nostro sistema immunitario. I batteri benefici colonizzano le pareti intestinali impedendo agli agenti patogeni esterni di potersi insediare. Anche perché l’intestino è la zona dove arrivano i batteri sopravvissuti all’attacco degli agenti di difesa presenti negli altri organi del tratto gastro-intestinale, la bocca e lo stomaco.
La flora batterica benefica è principalmente costituita dalla famiglia dei Lactobacillus (Lactobacillus acidophilus, Lactobacillus bulgaricus e Lactobacillus casei) che provengono in buona parte dai latticini, in particolare dallo yogurt e da alcuni Bifidobatteri (Bifidobatterium bifidum, Bifidobatterium longum e Bifidobatterium infantis).
Agli inizi del XX secolo si è ipotizzato che rinforzando il numero di batteri “buoni” presenti nell’intestino, si potesse contrastare la proliferazione di quelli “cattivi”. Così, negli ultimi anni, sono stati messi a punto una serie di integratori di “probiotici”, fermenti lattici vivi, alcuni lieviti e bacilli che hanno la particolarità di superare la barriera acida dello stomaco per arrivare vivi direttamente nell’intestino e apportare un beneficio alla salute dell’organismo.
Il termine “probiotico” deriva dall’unione della parola latina “pro” (a favore) e da quella greca “bios” (vita) ed è stata così adottata in contrapposizione al termine “antibiotici”: l’integrazione dei probiotici, infatti, risulta fondamentale per riequilibrare la flora batterica intestinale compromessa dall’uso degli antibiotici.
Gli effetti benefici sulla salute dipendono essenzialmente dai ceppi di batteri dei probiotici e dalle quantità ingerite, e quindi dalla patologia per cui vengono assunti. In generale si sono evidenziati effetti positivi sul mantenimento della flora intestinale, come supporto della funzionalità intestinale e del rinforzo del sistema immunitario. La famiglia dei Lactobacillus comprende ceppi noti per ostacolare l’insediamento di microrganismi indesiderati (come l’Helicobacter pilori), per stimolare l’attività cellulare, ridurre la diarrea da rotavirus, ridurre l’infiammazione in caso di diverticolite e le infiammazioni intestinali, per le proprietà antiossidanti, per inibire lo sviluppo di tumori. Il genere acidophilus, inoltre, si è dimostrato utile anche nei casi di vaginiti. Alcuni tipi di Lactobacillus aumentano i livelli di immunoglobulina A e si sono dimostrati efficaci per contrastare le coliche dei neonati. Il Bifidobatterium è utile nei casi di dermatiti atopiche nei bambini che presentano allergie alimentari e nei casi di diarrea.

5 commenti:

  1. Aiuto aiuto il Bifidus!!! Non ci sarà mica in giro la Marcuzzi eh?! :D

    RispondiElimina
  2. esatto, mia cara laura...
    monica c.

    RispondiElimina
  3. Molto utili per chi può prenderli

    RispondiElimina
  4. In effetti - e mi ricollego al commento di laura - come fare ad affrontare l'argomento senza che il pensiero della Marcuzzi e della sua sbandierata regolarità intestinale ti sfiori?

    RispondiElimina
  5. impossibile parlare di bifidobatteri senza pensare alla marcuzzi... però io purtroppo sono costretta a prendere fermenti lattici tutti i giorni, non per la regolarità intestinale (per fortuna quella funziona) ma per la colite spastica. senza fermenti mi vengono dolori atroci...
    monica c.

    RispondiElimina