31/05/12

Huggies Pull-ups: fare la pipì nel vasino non è mai stato così facile

Recentemente ho avuto l'occasione di avere in prova un altro prodotto della Huggies, il pannolino-mutandina Pull-ups, pensato per affrontare la delicata fase dello spannolinamento. Per i piccoli non è facile passare repentinamente dal pannolino al vasino o al bagno e Huggies ha pensato a una soluzione intermedia: un pannolino ad alto potere assorbente, ma sottile e leggero come una mutandina. Così i piccoli si abituano poco alla volta a indossare le sole mutandine, ma col vantaggio che le mamme possono stare tranquille se non riescono ad arrivare in tempo al vasino. Con Huggies Pull-ups il bambino impara a essere autonomo e a togliersi da solo il pannolino, perché a differenza di quelli tradizionali, Pull-ups è dotato di morbide ed elastiche fasce laterali in velcro che permettono ai piccoli di abbassarli e rimetterli da soli e alle mamme di aprirli e richiuderli in un attimo.
Con Pull-ups imparare a mettere e togliere le mutandine diventa davvero un gioco! Innanzitutto catturano l’attenzione dei piccoli perché hanno bellissimi disegni stampati, differenziati per maschietti e femminucce. Il disegno, inoltre, scompare a contatto col bagnato: i bambini imparano poco alla volta ad associare la scomparsa del disegno con l’atto di farsi la pipì addosso, e che devono ricorrere al vasino per evitare che la mutandina si bagni.
Per provare i Pull-ups ho chiesto la collaborazione dei miei carissimi amici Cinzia e Luca, i genitori del simpaticissimo Andrea (20 mesi). Ecco le fotografie che raccontano la giornata di Andrea col suo pannolino-mutandina Huggies.

Abbiamo mostrato ad Andrea la mutandina con bellissimo disegno della macchinina. Ad Andrea è piaciuta molto! Eccolo che se ne va in giro contento per casa con il suo pacco di Huggies Pull-ups, come fosse un giocattolo…



Il gioco poi è proseguito, abbiamo spogliato Andrea e gli abbiamo fatto indossare la mutandina. Guardate qui com’è contento di indossare il suo pannolino con la macchinina!»



Lo abbiamo lasciato giocare per un po’ di tempo e poi gli abbiamo detto che quando gli scappava la pipì avrebbe dovuto andare in bagno, come fanno “i grandi”, e togliersi la mutandina, altrimenti la macchinina sarebbe sparita per sempre! 
Al solo pensiero di non veder più la sua amata macchinina, Andrea si precipitato in bagno… E guardatelo mentre, a modo suo, si toglie il Pull-ups da solo!...



Grazie, Andrea. Sei proprio un bellissimo e simpaticissimo bambino. Chissà se imparerai presto a fare la pipì nel vasino...

23/05/12

La conservazione delle cellule staminali del liquido amniotico

Oggi mi rivolgo a tutte le donne in gravidanza per parlare di Biocell center group, un gruppo specializzato nella conservazione delle cellule staminali estratte dal liquido amniotico. Se dovete fare l’amniocentesi, questa è una grande opportunità per regalare a tuo figlio una speranza in più per il futuro. Il liquido amniotico estratto in fase di amniocentesi contiene infatti cellule staminali pluripotenti, che è possibile conservare ad uso autologo.
Le cellule staminali possono rappresentare la migliore assicurazione biologica del tuo futuro e di quello di molti componenti della tua famiglia. Le cellule staminali estratte dal liquido amniotico, infatti, possono essere compatibili anche con quelle di fratelli e genitori, e possono venire utilizzate per “riparare” i tessuti che, a seguito di un evento patologico, abbiano subito danni irreversibili.
Biocell center è formato da un gruppo di aziende biotecnologiche italiane e statunitensi che si occupa di ricercare e sviluppare le tecniche di conservazioni di tali cellule.
Il gruppo collabora con il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) di Milano, con l’istituto neurologico Carlo Besta di Milano, con il Policlinico Tor Vergata di Roma, con il Politecnico di Milano, con Artemisia spa di Roma, con Sintetica sa di Medrisio (Svizzera), con Toma advanced biomedical assays di Busto Arsizio (VA) e con l’Harvard medical school di Boston (Usa).
Per conservare le cellule staminali, Biocell center utilizza una parte del liquido amniotico prelevato durante l’esame dell’amniocentesi, l'esame che serve ad effettuare la diagnosi prenatale. Una volta estratto, il liquido amniotico viene cryo-congelato e conservato per 19 anni. Per 19 anni sarà quindi possibile disporre di un campione di cellule assolutamente compatibili.
Le cellule staminali sono le cellule base che servono a formare tutti i tessuti del nostro corpo; quelle estratte dal liquido amniotico possono essere espanse in coltura mantenendo la stabilità genetica. Queste cellule possono essere indotte al differenziamento per potersi sostituire a quelle che costituiscono i vari tipi di tessuti nel nostro corpo.
Il costo totale del servizio di cryo-conservazione di Biocell è di 980,00 euro. Il prezzo è comprensivo di tutto: trattamento, trasporto, esami di controllo e di sterilità, gestione dei dati informativi e la conservazione per il periodo di 19 anni. Alla stipula del contratto è richiesto in acconto di 180,00 euro. Il saldo di 800,00 euro andrà pagato una volta che il processo di cryo-conservazione ha avuto esito positivo.
Biocell fornisce un kit per la raccolta del liquido con le istruzioni da consegnare la medico ginecologo incaricato del prelievo. La procedura non comporta nessuna variazione alla normale tecnica di prelievo per effettuare l’amniocentesi. Il kit contiene le provette, il materiale per imballarle e la busta del corriere per l’invio del campione a Biocell center.
È possibile avere tutte le informazioni dettagliate sul programma recandosi su sito www.biocellcenter.it oppure www.biocellcenter.com. Qui è possibile scaricare direttamente il contratto completo. Le informazioni possono essere richieste anche per telefono (0331.386028 o al numero verde 800.042.433). L’indirizzo della sede italiana è: Biocell center Spa, viale Stelvio 125, Busto Arsizio (VA).

15/05/12

Il cristallo di potassio, l’antiodorante naturale

Il cristallo di potassio è un minerale naturale con proprietà antibatteriche composto dall’allume di potassio, parente stretto dell’allume di rocca. Il suo utilizzo risale fin dall’antichità, dove veniva usato in molti settori industriali: nell’industria tessile come fissante dei colori, nella tintura della lana e nella concia delle pelli. Nel Medioevo era considerato un prodotto strategico, tanto che la Repubblica di Genova (grazie alle colonie in Anatolia) ne teneva stretto il monopolio.
Ora si sta diffondendo sotto forma di cristallo smussato in stick da usare al posto del deodorante, ma è possibile trovarlo anche sottoforma di polvere da sciogliere in acqua e da spruzzare con un erogatore. La sudorazione è un fenomeno naturale per il nostro organismo ed è fondamentale per la termoregolazione corporea. Il cattivo odore che spesso ne segue è causato dalla proliferazione dei batteri che trovano un ambiente ottimale nelle parti calde e umide del nostro corpo.
Il cristallo di potassio, distruggendo alla base i batteri responsabili della trasformazione della sudorazione, agisce solamente sull’odore, lasciando inalterata la funzione della traspirazione così importante per il nostro organismo. Confezionato sotto forma di stick si usa come un normale deodorante, soltanto va inumidito leggermente sotto l’acqua prima di essere passato nel cavo ascellare o sui piedi. È totalmente inodore e ipoallergenico, quindi adatto a tutti i tipi di pelle e protegge per tutta la giornata. Inoltre non lascia nessun tipo di alone o macchia sui tessuti.
Altro vantaggio notevole è l’aspetto economico. Il minerale infatti, si consuma pochissimo quando è bagnato e uno stick di medio formato può durare anche un anno. Ecologico anche per l’ambiente perché non immette nell’atmosfera né gas né prodotti chimici.
Oltre all’azione antiodorante il cristallo umido può essere usato anche sugli herpes labiali per favorirne la regressione, su ferite e tagli per accelerarne la cicatrizzazione e per alleviare le irritazioni della rasatura da barba o da sistemi a strappo per le parti delicate femminili. In cucina è un ottimo aiuto per eliminare dalle mani gli odori sgradevoli del pesce, dell’aglio e della cipolla.

14/05/12

I rimedi naturali contro riniti e congiuntiviti allergiche

Graminacee
La primavera può risultare un periodo dell’anno molto fastidioso per chi soffre di allergie: riniti e congiuntiviti si manifestano con sintomi che possono davvero abbassare la qualità della vita. Cerchiamo di saperne di più.

I sintomi delle rinocongiuntiviti allergiche
Nel caso di riniti e congiuntiviti, i sintomi si localizzano nelle zone che entrano in contatto con l’allergene, ovvero l’area della congiuntiva e dei seni nasali e paranasali. Nel caso della rinite si avrà un aumento eccessivo dello scolo nasale, prurito nasale, starnutazione e congestione nasale, poca o assente percezioni degli odori. La congiuntivite si manifesta con prurito oculare e perioculare, rossore, edema, bruciore, lacrimazione eccessiva, intolleranza alla luce. Gli allergeni più comuni che provocano le rinocongiuntiviti allergiche sono acari della polvere, pollini, epiteli di animali, allergeni fungini (muffe, funghi e lieviti), allergeni alimentari e farmaci.

I limiti e gli effetti collaterali della terapia farmacologica
La terapia convenzionale è diretta al trattamento del sintomo e, poiché i sintomi sono molteplici, tante saranno anche le tipologie di farmaci utilizzati, tutti con fastidiosi e a volte pericolosi effetti collaterali. Le terapie farmacologiche prevedono l'uso di antistaminici, che inducono sedazione e sonnolenza; di “stabilizzatori della membrana”, prescritti principalmente a scopo preventivo perché nella fase acuta della reazione allergica non sono in grado di contrastare l’istamina e possono provocare broncospasmo, tosse, affanno, edema laringeo, tumefazione e dolori articolari, angioderma, emicrania; gli adrenergici, utilizzati in modo particolare per decongestionare le mucose nasali, che possono provocare tachicardia, insonnia, ansia, agitazione, nausea, cefalea, aumento della pressione sanguigna, ictus cerebrale e infarto cardiaco; i cortisonici, che già a bassissime concentrazioni hanno manifestazioni collaterali indesiderate (compromettono il sistema ormonale), provocano ritenzione idrica, gonfiore del viso, aumento della peluria, aumento dell’appetito e, vista la forte attività immunodeprimente, se presi per lungo tempo possono portare ad aumento di peso, riduzione della massa muscolare, osteoporosi, ulcere gastriche, cataratte, glaucoma, ritenzione di sodio e perdita di potassio, ipertensione arteriosa, micosi e infezioni; gli antileucotrienici, antinfiammatori introdotti recentemente e di cui non esiste ancora una dettagliata classificazione degli effetti collaterali, ma gli studi clinici rilevano danni epatici, disturbi del sonno, nausea e sono stati associati recentemente a disturbi comportamentali come ansia, depressione e tendenze suicide; l’immunoterapia allergene specifica (Its), o vaccino contro l’allergia, terapia in cui vengono somministrate al paziente dosi sempre maggiori di allergene allo scopo di favorire la sua tolleranza nell’organismo. La terapia è molto lunga, le somministrazioni graduali dei farmaci richiedono periodi da tre a cinque anni: alla fine di questo periodo il paziente dovrà continuare per tutta la vita a prendere dosi minime di farmaci. Durante il periodo iniziale, invece, il soggetto trattato svilupperà delle “mini-allergie”.

Le terapie naturali
Vista la quantità di farmaci necessari a contrastare i sintomi delle allergie, si può pensare a un approccio differente, basato dapprima sul ripristino dell’equilibrio del sistema immunitario (fase sistemica) e poi sulla riduzione o eliminazione dei sintomi (fase sintomatica).
La fase sistemica prevede interventi che agiscono sul sistema immunitario con un’azione immunomodulante, accompagnata da una generale azione antinfiammatoria e al contrasto dell’azione dell’istamina. Questa terapia di base andrà seguita anche in assenza di sintomi, mentre alla comparsa delle prime avvisaglie, sarà necessario aggiungere un’azione mirata alle riniti e alle congiuntiviti, finalizzata a fare da barriera al contatto degli allergeni con le mucose ed eventualmente ridurre gli spiacevoli sintomi.
Basilico santo
La natura ci offre numerosi estratti di piante con azione immunomodulante, antinfiammatoria e antiallergica. In particolare gli estratti di basilico santo (tulsi) e salvia officinale, grazie alla presenza di un principio attivo ad alto potenziale: l’acido rosmarinico. Il fitocomplesso che si ottiene da queste due piante, con una concentrazione del 40% di acido rosmarinico,  rappresenta quanto di meglio la natura può offrire come difesa alle allergie. Le diverse proprietà immunomodulante, antinfiammatoria e antiallergica lo rendono adeguato sia per la fase sistemica che nella fase di riduzione dei sintomi delle rinocongiuntiviti allergiche stagionali. Il fotocomposto, assunto per via orale, è in grado di riequlibrare il sistema immunitario e, al tempo stesso, di esercitare un’azione antinfiammatoria mirata ai sintomi. A questo fitocomposto possono essere associai altri estratti maturali, come la quercitina e la rutina, dalle proprietà antistaminiche; il ribes nero, l’antinfiammatorio naturale per eccellenza e la piantaggine, con azione antiallergica. Assunto ciclicamante, questo rimedio di base ha lo scopo di evitare gli episodi acuti di riniti e congiuntiviti.
Salvia officinalis
Per agire specificatamente sui sintomi si dovrà intervenire già dalle prime avvisaglie con rimedi a uso locale.
Per le riniti, al fitocomplesso di tulsi e salvia, si aggiungerà l’estratto della radice di ninfea odorata (antifiammatorio e analgesico), olio di nigella sativa (immunomodulante, antiallergico e antifiammatorio), estratto di cappero (antirritante e calmante), estratto di rooibos (antistaminico e decongestionante mucose) e il sodio jaluronato, che forma una pellicola protettiva sulle mucose nasali che funge da barriera naturale per evitare il contatto con l’allergene.
Per i sintomi specifici delle congiuntiviti, il fitocomplesso di tulsi e salvia si arricchirà con gli estratti di ninfea, nigella, rooibos e sodio jaluronato. Per il prurito oculare si aggiungerà l’estratto di liquerizia.

I consigli alimentari
I rimedi naturali saranno sostenuti da uno stile di vita e un’alimentazione adeguati. Per quanto riguarda i consigli dietetici si dovranno eliminare latte, latticini e cibi conservanti; consumare raramente dadi da brodo, carni rosse, insaccati, cibi e bevande fermentate, fecola di patate, zucchero bianco. Carni bianche, uova, cioccolato, caffè, cereali raffinati, frutti di mare e crostacei andranno consumati con cautela. Per fragole, arance, ananas, arachidi, noci, nocciole, mandorle, pomodori, spinaci e cavoli andrà verificata la sensibilizzazione.
I soggetti allergici ai pollini dovranno stare attenti anche al consumo di alcuni alimenti, per evitare la cosiddetta “reattività crociata”.
Ecco le più comuni riscontrate. Per i pollini in genere: il miele; per le graminacee: melone, anguria, arancia, kiwi, pomodoro, frumento, prunoidi, arachidi, cereali; per le composite: sedano, carota, melone, anguria, mela, olio di girasole, banana, zucca, camimilla, finocchio, miele, prezzemolo; per l’ambrosia: melone e banana; per la parietaria: more di gelso, basilico, piselli, ortica, melone, pistacchio, kiwi; per il polline di olivo: olio di oliva, olive; per il polline di nocciolo: nocciole; per il polline di betulla: mela, pera, pesca, albicocca, noci, nocciole, ciliegie, banane, carote, patate, kiwi, finocchio, sedano, arachidi, mandorle, pistacchio, lampone, fragola.

Posologia
Rimedio di base (tulsi, salvia, quercitina, rutina, ribes nero e piantaggine). Adulti oltre 12 anni: 1 compressa 3 volte al giorno prima dei pasti. Bambini sotto i 12 anni: formulazione bevibile con misurino e indicazioni di dosaggio per le varie fasce di età.
Rimedi sintomatici. Per la rinite: emulsione nasale isotonica a base di fitocomposto di tulsi e salvia con l’aggiunta di sodio jaluronato, olio di nigella, estratto di cappero, ninfea e rooibos. Per gli adulti, 1-2 applicazioni per narice al giorno, al bisogno, fino a 4/5 volte al giorno. Per i bambini da 1 a 12 anni, la confezione prevede l’erogatore nasale pediatrico, le dosi sono le stesse degli adulti perché il prodotto prevede già livelli di concentrazione dei principi attivi adatti all’età. Da usare fino alla completa scomparsa dei sintomi. Per la congiuntivite: soluzione oftalmica isotonica, adatta sia per gli adulti sia per i bambini a base di tulsi, salvia, sodio jaluronato, estratti di liquerizia, ninfea, nigella e rooibos. La confezione prevede 10 pipette richiudibili di collirio da usare al bisogno, una goccia per occhio per 3-4 volte al giorno, fino alla scomparsa dei sintomi.

Per informazioni sui prodotti e sulla loro reperibilità mandare una mail all’Associazione amici allergici, all’indirizzo amici.allergici@gmail.com

11/05/12

Nuova SEAT Mii: scopri la Mii Experience II tappa

Carissimi amici di Roma, questo week-end non prendete impegni perché la vostra città sarà protagonista della seconda tappa dell’evento itinerante per conoscere la nuova Seat Mii, la vettura progettata per vivere la città. Nelle giornate di venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 maggio sarà possibile vivere ed emozionarsi con le Mii experience, prenotando il test drive e correndo a incontrare, a bordo della nuova Seat Mii, uno dei famosi talent che partecipano all’iniziativa.
Quello di Roma è il secondo tour cittadino organizzato dalla Seat per il lancio dell’utilitaria (il primo si è tenuto a Milano il 3 e 4 maggio). Nella capitale sarà replicato anche nelle giornate del 18, 19 e 20 maggio, mentre a Bari si svolgerà dal 25 al 27 maggio e a Palermo dall’1 al 3 giugno.
Cosa c’è di meglio, per testare una citycar, che provarla nel traffico della città? Ed è proprio quello che succederà a chi avrà prenotato il test drive e potrà così vivere questa incredibile Mii experience.
Per la tappa romana l’appuntamento per la registrazione al test drive sarà in piazza della Repubblica (via Giuseppe Romita): prova in anteprima le prestazioni, il comfort e le dotazioni multimediali della Seat Mii.
Ampio bagagliaio, sensori di parcheggio e un dispositivo unico con navigatore satellitare, Bluetooth®, lettore Cd/Mp3: la nuova Seat Mii è l’ideale per le donne moderne che si muovono quotidianamente in città, destreggiandosi nel traffico con i bambini e i sacchetti della spesa, e che ricercano un auto agile e scattante.
Sempre in via Romita oppure in piazza Numa Pompilio vi aspetteranno i talent del tour Seat. Segli fra le due incredibili Mii experience: lo show cooking bio di Simone Rugati o le lezioni di design di Andrea Castrignano.
La prima proposta è l’incontro col giovane chef Simone Rugiati, il famoso cuoco e conduttore televisivo di “Cuochi e fiamme” (La7), e vivere così una food experience fuori dal comune.
Simone, che tutti ricorderete per la partecipazione a L’isola dei famosi, realizzerà per voi show cooking creativi utilizzando prodotti naturali e biologici e vi darà suggerimenti per cucinare in modo gustoso e sano, seguendo il suo principio: «Se sai far bene la spesa il miglior ristorante del mondo è casa tua».
In alternativa avrete la possibilità di vive una design experience seguendo le lezioni di Andrea Castrignano, il noto interior design milanese conduttore del realityCambio casa, cambio vita!” (La5) e coprotagonista del programma tv “Vendo casa disperatamente” (Real Time).
Andrea vi spiegherà com'è facile rinnovare l’aspetto della propria casa utilizzando con creatività colori, materiali e dettagli d’arredo, perché la filosofia di Andrea è che «cambiare la casa è anche un cambiamento in positivo nella vita di chi la abita».
Per chi invece parteciperà al tour del 18/20 maggio, la Mii experience di live cooking sarà fatta con Alessandro Borghese, lo chef conduttore di “Cucina con Ale” (Real Time), che ha conquistato il pubblico con il suo modo di cucinare divertente e fuori dagli schemi.
Se volete vivere le incredibili Mii experience, correte sul sito Seataggiornatevi sul tour della vostra città e scoprite a quali show potete partecipare!

Articolo sponsorizzato

La cosmesi naturale di Ringana

Ringana è una società austriaca, di Hartberg, che da 15 anni si occupa di cosmesi naturale ed è esplosa sul mercato con uno slogan del suo portavoce, Anreas Wilfinger, che riassume tutta la filosofia aziendale: “da consumarsi entro”. Uno slogan che vuole porre l’accento sulla freschezza dei componenti, esclusivamente derivati da principi attivi puri, vegetali, senza conservanti e non sperimentati su animali. Secondo Anreas Wilfinger, infatti, “tutto ciò che arriva dalla natura ha anche una data di scadenza ed è questa la differenza fra Ringana e ciò che fanno gli altri operatori del settore. I prodotti non possono rimanere sugli scaffali per due o tre anni, devono arrivare freschi di giornata dai nostri clienti. È per questo motivo che non sono distribuiti in commercio ma vengono direttamente recapitati a casa”. Un processo distributivo complicato dal fatto che Ringana non utilizza grossi stoccaggi di materie prime: compra e lavora piccole quantità alla volta, prima di spedirle ai clienti.


Anreas Wilfinger approda nel settore della cosmesi naturale con un bel bagaglio di esperienza alle spalle: i suoi genitori, infatti, proprietari di tre hotel termali, già negli anni Settanta seguivano un programma di alimentazione naturale per i loro clienti. Ringana è poi nata dall’idea di continuare a offrire il benessere alle persone anche quando tornavano a casa.
Dopo tre anni di studi e ricerche, che ha riunito un team di biochimici e medici olistici, sfruttando i principi della ayurvedica e della medicina tradizionale cinese, Ringana ha sviluppato la sua linea di prodotti, diventando leader del settore in Austria, e affiancando alla linea di cosmesi anche quella degli integratori alimentari. È proprio in questo settore dove diventa fondamentale la freschezza e il livello di maturazione dei frutti. In un mercato diviso fra cosmesi industriale e cosmesi naturale, Ringana di impone in alternativa a tutte e due. Alla cosmesi industriale in quanto basata su preparazioni galeniche realizzabili a basso costo, in cui la componente principale non è il principio attivo, ma l’acqua. E anche a quella naturale perché, sebbene la maggior parte dei produttori utilizzi sostanze non nocive ma sostanze e principi attivi naturali, questi non riescono a sopravvivere ai tempi di stoccaggio nelle erboristerie e quindi è necessario ricorrere ai conservanti.


Ringana non utilizza nessun conservante, nessuna sostanza odorosa né coloranti: i prodotti giunono dal produttore al consumatore senza tappe intermedie, per arrivare freschi e carichi di principi attivi nelle case dei clienti.
Per gli integratori alimentari Ringana utilizza esclusivamente prodotti derivanti da agricoltura biologica controllata, coltivazione ecologica o raccolta selvatica. Non viene assolutamente fatto uso di conservanti, né coloranti o aromatizzanti: i prodotti Ringana non sono né più dolci, né più colorati né più gustosi di quelli che si trovano in natura, sono solo ad alta concentrazione. I rivestimenti delle capsule sono composti da cellulosa di origine vegetale e non dalla gelatina.

I polifenoli

La famiglia dei polifenoli è costituita da circa 5 mila molecole prodotte dal metabolismo secondario delle piante. Sono antiossidanti naturali, capaci di contrastare l’azione dei radicali liberi. In base alla loro struttura molecolare possono essere divisi in tre grandi gruppi: fenoli semplici, flavoniodi e tannini. I flavonoidi sono ampiamente diffusi nelle piante e nelle loro componenti come nelle bucce dei frutti, nelle foglie, nella corteccia, nel legno, nelle radici.
Uno dei problemi legati all’assunzione dei polifenoli tramite l’alimentazione è la loro scarsa biodisponibilità: nei fluidi corporei umani, infatti, i polifenoli non sono presenti nella loro forma nativa, ma sotto forma di metaboliti, derivati da una massiccia metabolizzazione a livello dell’intestino e del fegato.
Oltre all’azione antiossidante, i polifenoli sottoposti a osservazioni in laboratorio, hanno dimostrato di svolgere un’azione di protezione cellulare dall’attacco di carcinogeni, di ridurre gli accumuli di colesterolo e piastrine, di contribuire in maniera significativa nella prevenzione delle malattie cardiovascolari (ictus, infarto) e di svolgere azioni antitrombotiche scongiurando il restringimento dei vasi sanguigni.
Negli alimenti sono presenti soprattutto nel (in particolare quello nero), nel vino, nei legumi, nella frutta e verdura fresca e nel cacao; anche se è da tenere presente che la cottura dei cibi abbatte notevolmente il contenuto polifenolico dell’alimento. Tra la frutta e la verdura più ricche di flavonoidi troviamo soprattutto quelle di colore rosso-viola (frutti di bosco, melograno, melanzane, uva, fragole, pomodori, peperoni) che sono ricchi di quercetina, canferolo, esperidina. I cereali più ricchi di polifenoli sono quelli integrali, soprattutto il grano saraceno. Frutta secca e semi hanno un alto contenuto di lignina e lignano; mentre cacao, birra e olio di oliva sono ricchi di tannini, resveratrolo e gallocatechina.

10/05/12

Huggies Little Swimmers, il primo pannolino per andare sott'acqua

Un pannolino ideato per stare in acqua? Sì, avete capito bene: è il rivoluzionario Huggies Little swimmers. Di cosa si tratta? Molto semplicemente di un pannolino-mutandina usa e getta, che si indossa come un costumino, ideato per i piccoli da 0 a 36 mesi e realizzato con un materiale che non si gonfia a contatto con l’acqua. Finalmente anche i più piccoli potranno muoversi in libertà al mare o in piscina. E i genitori potranno stare tranquilli, perché grazie alle barriere laterali, Huggies Little swimmers evita ogni imbarazzante fuoriuscita. Inoltre, con il pannolino-costumino, le intimità del bambino sono protette da eventuali agenti irritanti che possono trovarsi nell’acqua.
E voi, mamme, cosa fate indossare al vostro piccolo quando è al mare e gioca sul bagnasciuga o nel piccolo canotto gonfiabile? Gli lasciate il pannolino, che dopo un po’ si appesantisce e si gonfia o gli mettete solo il costumino e rimanete in apprensione per i bisognini che scappano? Dopo aver provato Huggies Little swimmers non avrete più dubbi…
Ma oltre a descrivervi questo eccezionale e innovativo prodotto, ho fatto di più: l’ho provato. A dire il vero, visto che non ho bimbi in età da pannolino, ho chiesto la collaborazione di due parenti stretti, Sara e Guido, i genitori della bellissima Giorgia, che a marzo ha compiuto un anno e quest'estate andrà in vacanza a San Remo con i suoi Huggies Little swimmers.
Ecco cosa mi hanno raccontato Sara e Guido: «Fino a ora Giorgia è stata al mare col pannolino classico e sopra il costumino. Visto che qui nel Nord Italia le condizioni del tempo non sono ancora buone, abbiamo provato gli Huggies Little swimmers durante il bagnetto a casa. All’inizio io ero un po’ scettica, pensavo che si “disfasse” in acqua, invece devo dire che sono rimasta stupita dall’eccezionale resistenza. E poi è davvero incredibile perché non si gonfia, non perde aderenza e la bimba è libera di muoversi come se indossasse solo la mutandina. Pensando all’utilizzo al mare, devo dire che credo di aver risolto il problema del bagno, e lo trovo anche più comodo da cambiare mentre si è in spiaggia. Poi non dovrò nemmeno fare asciugare i costumini... E anche Giorgia sembra proprio aver gradito Huggies Little swimmers, per i bellissimi disegni che vi sono stampati, allegri e divertenti…».
Ecco le fotografie di Giorgia mentre prova il suo primo Huggies Little swimmers!
Sara e Guido sono in attesa di un altro bimbo che nascerà a settembre, e ci hanno assicurato che saranno ben felici di portarlo al mare il prossimo anno con il costumino-pannolino Huggies Little swimmers.
Avete sentito la testimonianza di Sara e Guido. E voi perché non mi raccontate le vostre esperienze con i bimbi al mare o in piscina? E pensate anche alla comodità per i nonni, se li affiderete a loro per andare in vacanza…
Ho parlato di Huggies Little swimmers anche alla mia carissima amica Paola, mamma di tre bimbi e che tutte le estati monta in giardino una piccola piscinetta gonfiabile per far giocare i piccoli. Dice che non vede l’ora di provarli… Fino all’anno scorso i bimbi stavano nella piscinetta nudi o con il costumino, ma a Paola non piaceva l’idea che ci stessero tanto tempo, per il rischio che scappasse qualche bisognino e che l’acqua si sporcasse. Ha detto che anche lei li proverà durante il bagnetto in casa, in attesa della bella stagione.
Provate a ripassare sul blog tra qualche giorno per vedere come anche Paola si è trovata con Huggies Little swimmers

Articolo sponsorizzato

08/05/12

La nuova linea Acqua di more dell’Erbolario, un’idea regalo per la Festa della mamma

Con l’arrivo della stagione calda ci possiamo deliziare con le fragranze muschiate della nuova linea corpo Acqua di more dell’Erbolario, una miscela esclusiva di freschezza e tonicità derivata dai frutti di bosco: more, mirtilli e lamponi. Le proprietà antiossidanti di questi gustosi e succosi frutti doneranno alla vostra pelle un aspetto tonico e setoso. Tutti i prodotti della linea contengono estratti naturali di more, mirtilli e lamponi.
Al bagnoschiuma sono aggiunti gli aminoacidi dell’avena tensioattivati, per un’azione protettiva della pelle e l’idrolizzato proteico delle mandorle dolci, per un’azione detergente profonda ma delicata, ideale per contrastare la disidratazione causata da lavaggi frequenti.


La crema fluida per il corpo è arricchita con gli oli di oliva e Babassu, con proprietà elasticizzanti e compattanti. Gli estratti di mora e di mora artica forniscono importanti principi attivi come tocoferoli, carotenoidi, fitosteroli e acidi grassi polinsaturi, elementi con azione anti-age. Elasticità e freschezza sono assicurati dagli estratti di lampone e mirtillo nero e dal complesso vegetale a base di olivo e frumento.


Per assicurare l’armonia della profumazione, Acqua di more ha pensato anche al profumo, la cui fragranza si può facilmente rinnovare durante la giornata con il pratico profumo solido.



Le eleganti confezioni ne fanno il regalo ideale per ogni occasione, in particolare per la prossima Festa della mamma.


I prezzi consigliati sono: 9,50 euro per il bagnoschiuma (250 ml); 16,50 euro per la crema fluida (200 ml); 20,00 euro per il profumo (50 ml); 10,50 euro per il profumo solido (15 ml), che viene confezionato in edizione limitata corredato con un sacchettino in raso e frutto di mora.

04/05/12

Il massaggio del bambino, antica tradizione per il benessere del bebè

Nel 1977 un istruttrice di yoga e meditazione americana, Vimala McClure, dopo un periodo di lavoro in un orfanatrofio dell’India ha fondato la Iaim, International association infant massage, che presto si è diffusa anche in Europa. In Italia è rappresentata dall’Aimi, Associazione italiana massaggio infantile, nata nel 1983 per volontà di una terapista della riabilitazione pediatrica, Benedetta Costa, che ha introdotto l’insegnamento del massaggio presso il Servizio di Fisioterapia e nell’Unità di Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Gaslini di Genova.
Obiettivo dell’associazione internazionale, che conta centinaia di insegnanti in tutto il mondo, è incoraggiare il contatto e i rapporti umani durante il periodo di crescita dei bambini e promuovere ricerche e corsi di preparazione e di istruzione e di istruzione a genitori e operatori della prima infanzia.
Il massaggio del bambino, più che una tecnica, è un modo di rapportarsi al proprio figlio. È una tradizione antica presente in diverse culture di molti paesi e ha ottenuto conferme cliniche degli effetti positivi che questa pratica ha sullo sviluppo e sulla maturazione del bambino.
Il massaggio è un mezzo privilegiato per comunicare ed essere in contatto con il proprio figlio, favorisce il legame di attaccamento e rafforza la relazione fra genitori e figli, favorisce uno stato di benessere, facilita la conoscenza delle varie parti di sé sviluppando un corretto schema corporeo, aiuta il bambino a scaricare le tensioni provocate da situazioni per lui nuove o da piccoli malesseri.
Ha inoltre benefici sul sistema circolatorio, respiratorio e muscolare, regola i ritmi di sonno-veglia.
L’Aimi organizza corsi specifici per genitori e bambini, organizzati in piccoli gruppi. Il corso ha una durata di 4-5 incontri della durata di un’ora. Durante gli incontri vengono spiegati i benefici del massaggio per i neonati e per i bambini più grandi, si apprende la sequenza completa dei massaggi, si lavora sul rilassamento del bambino attraverso il “tocco rilassante”. Viene posta l’attenzione sulle forme di comunicazione non verbale che si sviluppano durante il massaggio: sorriso, contatto visivo, contatto tattile. Viene inoltre approfondita la procedura per dare sollievo ai bambini che soffrono di stipsi, meteorismo, coliche addominali e pianto o ai bambini con particolare esigenze, come i bambini prematuri, i bambini ospedalizzati, quelli in affido e i disabili.


Aimi, Associazione italiana massaggio infantile, Strada Maggiore 94, 40125 Bologna, tel. 051.39.73.94, www.aimionline.it.