31/07/12

Trio Living Smart: Chicco si fa in tre per te

Articolo sponsorizzato per Chicco
Carrozzina per i primi mesi, passeggino per quando è più grande, seggiolino per l’auto, porte-enfante… Quante cose dobbiamo comprare per portare in giro i nostri bambini!
E come la mettiamo quando dobbiamo fare i conti con lo spazio del bagagliaio della nostra auto?
Oggi vi voglio parlare di questa bella idea della Chicco, in grado di rispondere a tutte queste esigenze di versatilità e comodità.
È infatti in arrivo Trio Living Smart, il nuovo travel system ideato per il trasporto dei bambini dalla nascita fino ai tre anni e da usare in tutte le occasioni: auto, passeggio, trasporto manuale.
Un unico acquisto per rispondere alle molte esigenze dei bambini e alla necessità di praticità delle mamme (e anche dei papà).
Nel divertente video qui in fondo potete vedere con i vostri occhi l’incredibile completezza e praticità di Trio Living Smart, il cui comfort e la grande praticità accompagneranno il vostro bambino fin dai primissimi giorni di vita.
Trio Living Smart prevede tre componenti:
- il passeggino
- la navicella
- il seggiolino auto


Il componente base, il passeggino, è pensato leggero e maneggevole, ideale per essere usato in città. La novità sta nella nuova ampia seduta, in grado di ospitare il piccolo fino a tre anni di età. Ma, grazie alla grande versatilità, il passeggino è in grado di reclinare completamente lo schienale per essere utilizzato fin dalla nascita. Un unico prodotto destinato ad accogliere il vostro bambino per molto tempo.
Vi siete mai chiesti perché le carrozzine prevedono una seduta fronte mamma, mentre per il passeggino si preferisce la seduta contraria? In base agli studi effettuati sullo sviluppo psichico dei bambini si è stabilito che, mentre nei primi mesi è fondamentale che il bimbo interagisca con i genitori per mantenere relazioni emozionali, successivamente, con lo sviluppo intellettivo, è fondamentale che il bambino conosca il mondo circostante.
Per questo motivo Chicco Trio Living Smart prevede la seduta reversibile: fronte mamma per la configurazione della carrozzina e fronte strada per la configurazione passeggino. Quando lo schienale non è completamente reclinato in posizione carrozzina, può essere configurato in cinque diverse posizioni per permettere al bambino di stare comodo in ogni momento della giornata, anche quando si addormenta durante le passeggiate.


Il telaio elegante e moderno prevede anche una doppia configurazione del manico: le due classiche maniglie del passeggino posso essere unite per diventare un unico manico, per una guida più comoda.
Il peso minimo del passeggino e le dimensioni ridotte una volta richiuso lo rendono praticamente adatto per tutti i bagagliai delle auto.
La navicella, una volta agganciata al telaio del passeggino, diventa una carrozzina ideale dalla nascita fino ai sei mesi. Grazie allo schienalino regolabile è possibile scegliere diverse posizioni per il neonato e la capottina con finestrella consente la giusta circolazione d’aria e il riparo dal sole nei mesi più caldi.
Utilizzando il Kit Car, inoltre, la navicella è ideale anche per il trasporto in auto del bimbo fin dai primi mesi, grazie alla cintura addominale fissata alla base che garantisce la massima sicurezza.


E, a proposito di auto, Trio Living Smart prevede il seggiolino AutoFix Fast, che vanta ben 4 stelle assegnate dai test europei per quanto riguarda la sicurezza. Il seggiolino può accogliere i bambini da appena nati fino a 13 chilogrammi di peso (è necessario sostituirlo nel caso subisca oppure quando la testa del bambino fuoriesce dal bordo superiore dello schienale). La base per il montaggio, che rimane fissa in auto agganciata alla cintura di sicurezza, è inclusa nella configurazione Trio. La seduta invece si sgancia e si riaggancia per consentire spostamenti più comodi. Il seggiolino (gruppo 0+) è sagomato in modo da ottenere la postura che aiuta a prevenire la sindrome da testa piatta.
Ricordate sempre che i seggiolini dei bambini piccoli vanno montati in senso contrario alla direzione di marcia. Poiché i neonati hanno poco tono muscolare, la direzione contraria al senso di marcia assicura la minore sollecitazione a livello del collo in caso di incidente.
Trio Living Smart prevede inoltre accessori utilissimi nelle più svariate situazioni:
- la rete parasole incorporata nella capottina, che ripara dal raggi bassi del sole all’orizzonte anche quando la seduta è completamente reclinata;
- la borsa da agganciare al manico del passeggino, in versione standard oppure extra-large, con pratica tasca frontale
- il sacco copri gambe per i mesi più freddi, incluso nella configurazione, è rivestito all’interno in caldo pile e all’esterno in morbido tessuto. Il fondo, in crystal pvc, lo ripara dagli schizzi di sporco della strada;
- la mantellina integrale parapioggia, facile da montare e che garantisce libertà di movimento, è inclusa nella configurazione;
- il materassino riduttore, accessorio separato per il passeggino, garantisce comfort e sostegno nei primi mesi, soprattutto nel passaggio dalla carrozzina al passeggino,
- il Kit Car, acquistabile separatamente, permette di usare la navicella per il trasporto in auto del piccolo;
- per agganciare il seggiolino AutoFix Fast al sedile dell’auto, è possibile acquistare separatamente la Base Isofix. Dotata di connettori per il fissaggio e di un piede di appoggio assicura i massimi standard di sicurezza.
Come potete vedere Chicco Trio Living Smart è il nuovo, pratico ed elegante travel system pensato per le esigenze di tutte le mamme: con Trio Living Smart, Chicco si fa in tre per te.

16/07/12

Ecco i campioni BeautyFarma


Come vi avevo precedentemente comunicato, ho aderito all’iniziativa dell’e-commerce BeautyFarma e quindi, come promesso, puntuali sono arrivati i prodotti in prova.
Innanzitutto un bellissimo regalo: i campioni da testare sono stati inseriti in una simpatica e praticissima bustina di nylon colorata. Un accessorio sempre utile da portare con noi, anche nella borsa che fra qualche giorno porteremo in spiaggia.
Ho aperto la busta e sono rimasta davvero sorpresa dalla quantità e varietà dei campioni e soprattutto perché vi ho trovato prodotti di ottime marche, compresi quelli della Rilastil, una marca di cui faccio uso frequentemente.


C’è un prodotto in particolare che non vedo l’ora di provare: è un detergente per il viso della Rilastil con proprietà idratanti, riequilibranti ed emollienti. In questa stagione, con il caldo e l’afa di Milano, è veramente una tortura spalmare sul viso la solita crema da giorno: questo detergente potrebbe offrire un ottima alternativa alla crema per l’idratazione quotidiana.
Oltre a questo, alcuni prodotti proprio adatti a me, come il siero anti-età della Hinò, e due prodotti anti-rughe della Rilastil: crema con effetto filling e la crema riempitrice idro-riparatrice.
Della Bodycontour è arrivata la linea corpo per la doccia: un peeling doccia e un doccia-schiuma, più un balsamo corpo rassodante e tonificante.


Sempre in tema di anti-age, due prodotti della Lichtena, specifici per pelli sensibili e irritabili: un’emulsione e una crema che hanno proprietà antiossidanti e proteggono dagli effetti ossidativi.
Della Korff, una crema notte rassodante e quattro fondotinta: tre in crema di varie tonalità e un fondotinta fluido. E poi una crema solare con protezione media.
Per ultimo, una crema riducente per le callosità della AllgaSan.
Andate a curiosare anche voi sul sito di BeautyFarma per scoprire anche gli ottimi prezzi proposti.

06/07/12

Le solanacee nella dieta: sì o no?

I pomodori rossi e maturi
hanno una bassa concentrazione di sostanze tossiche
Le solanacee sono una famiglia di angiosperme dicotiledoni che comprende una vastissima gamma di specie (oltre 200, raggruppate in un centinaio di generi): alcune sono commestibili, altre contengono componenti alcaloidi psicoattivi, alcune sono velenose. Tra quelle più conosciute, alcune rientrano nella normale alimentazione umana, come il pomodoro, il peperone, il peperoncino, la patata, la melanzana; altre sono usate in farmacologia per ricavarne droghe farmaceutiche (belladonna, tabacco). Tra le specie velenose, la più conosciuta è la datura.
La presenza di alcaloidi come la solanina (sostanze a base azotata con effetto sul sistema nervoso centrale) pone spesso le solanacee sotto accusa per il livello di tossicità prodotta.
Di contro, sono ampiamente riconosciuti gli effetti positivi di questi vegetali nella dieta. Sostanze indispensabili alla salute del nostro organismo sono contenuti nelle solanacee, come i carotenoidi e i polifenoli, oltre a fibre, vitamine e sali minerali.
La solanina è un alcaloide glicosidico presente in ogni parte della pianta (foglie, frutti e radici) e rappresenta la difesa contro insetti e funghi. Nel vasto gruppo degli alcaloidi, quelli glicosidici come la solanina appartengono al gruppo di minore tossicità.
Anche in modeste quantità la solanina è tossica, se non venisse smaltita presto dall’organismo (come invece avviene), sarebbe causa di problemi seri. Non può venire eliminata neppure con la cottura, perché si degrada solamente a temperature superiori ai 240 gradi. Gli studi clinici sono concordi sulle indicazioni dei livelli di tossicità: una concentrazione di 3 milligrammi per ogni chilo di peso corporeo rappresenta la dose tossica (vomito, disturbi gastro-intestinali, vertigini); il rischio di mortalità (arresto cardio-circolatorio) inizia con una concentrazione doppia, attorno ai 6 milligrammi per chilo.
Scegliere patate senza tagli,
ammaccature e germogli
Normalmente la concentrazione maggiore di solanina si trova nella buccia e nella zona intorno ai semi, parti che è meglio togliere, se è possibile. Maggiore è il contenuto di solanina, maggiore sarà il gusto amaro del vegetale.
Dagli studi sull’eliminazione della solanina, seppure alquanto controversi, si deriva che il 70-80% delle solanine presenti negli ortaggi venga eliminata dall’organismo nel giro di un giorno. Più problematico, invece, sembra essere il restante quantitativo che si accumula nell’organismo, la cui eliminazione totale richiederebbe alcuni mesi. Ma i tempi di smaltimento dipendono in larga parte anche da un fattore genetico: i gruppi etnici che mangiano solanacee da millenni hanno tempi di smaltimento inferiori rispetto alla popolazione europea. Se così non fosse, ovvero se la maggior parte della solanina non venisse smaltita, anche un’abitudine diffusa come mangiare le patate, nel giro di pochi giorni provocherebbe una grave intossicazione.
Dare indicazioni sulle quantità limite per evitare i rischi di tossicità è molto complicato, perché dipende molto dal tipo di ortaggi, dalle parti consumate, dal tipo di coltivazione, dalle condizioni ambientali in cui crescono, dal grado di maturazione.
Seguendo la normale dieta mediterranea variata ed equilibrata, normalmente non si arriva a concentrare quantitativi di alcaloidi che possono essere considerati tossici.
Tuttavia, soprattutto quando si parla di alimentazione dei bambini, è meglio tenere presente alcune variabili.

Patate
La patata contiene le sostanze più pericolose, ma per arrivare a dosi tossiche un adulto di medio peso dovrebbe arrivare a mangiare dieci chilogrammi di patate in un solo giorno. La concentrazione di solanina aumenta nelle patate verdi, germogliate, avvizzite, con tagli superficiali, non sbucciate (al cartoccio), che sono state esposte alla luce solare o a quella artificiale del supermercato, nelle patate novelle e in quelle piccoline da forno, nelle patatine fritte in busta. Per i bambini, soprattutto nella fase di svezzamento, evitare le patate verdi e germogliate, usate solo patate sane e sbucciate.

Pomodori
Contengono alcaloidi a bassa tossicità (tomatina), la cui concentrazione aumenta di parecchio nei pomodori poco maturi (pomodori verdi), che non è consigliabile dare ai bambini. Nei pomodori rossi e maturi che normalmente vengono consumati nella nostra dieta o per la preparazione di salse, la dose di alcaloidi diventa quasi trascurabile. Gli alcaloidi si concentrano soprattutto nella buccia e intorno ai semi. Evitare di consumare le foglie della pianta, oppure consumarle in dosi minime. Anche considerando l’uso abbondante del pomodoro nella dieta mediterranea, soprattutto nei sughi per la pasta, il consumo medio annuo di pomodori degli italiani è di circa un centesimo rispetto al livello della dose tossica.

Peperone
Il peperone concentra dosi quadruple di alcaloidi rispetto al pomodoro, ma la varietà verde non ne contiene molte di più rispetto a quelle gialle e rosse, quindi è irrivevante prestare attenzione al colore.

Melanzane
La melanzana ha livelli di tossicità molto bassi, soprattutto dopo la sbucciatura. La perdita di acqua che si ottiene mettendole sotto sale abbassa di molto la concentrazione di alcaloidi. Togliendo la buccia, però, si perdono molti elementi nutrizionali importanti come i polifenoli.

In conclusione possiamo dire che le solanacee, come d’altra parte gran parte degli alimenti, si possono mangiare tranquillamente nell’ambito di un’alimentazione sana e varia, che non esagera le dosi di nessun alimento. Una dieta a grandi quantitativi di solanacee causa gli stessi problemi di un’alimentazione basata su grossi quantitativi di carne o di formaggi. Quindi la regola generale è variare il più possibile l’alimentazione. Se poi si consumano verdure di stagione, non si corre il rischio di concentrare dosi elevate di solanacee: d’inverno il nostro organismo ha tutto il tempo di smaltire peperoni e melanzane il cui consumo è aumentato d’estate.

05/07/12

OverBlog ridisegna il futuro del blog

OverBlog (gruppo Ebuzzing), la prima piattaforma europea di blogging, sbarca anche in Italia con una piattaforma destinata a rivoluzionare il futuro del blog. Rilasciata un mese fa negli Usa e la settimana scorsa nei primi quattro paesi europei, ora è disponibile in italiano nella versione beta 1. Presentata al BlogWorld & New Media Expo 2012, ha subito suscitato l’interesse di critica e stampa. I primi a darne notizia sono stati Fox News, TechCrunch Usa e Japan, seguiti in Italia da Repubblica e Vanity Fair.
La piattaforma, che conta in Europa 34 milioni di visitatori unici al mese, è stata ripensata partendo da un progetto di crowdsourcing in cui sono stati coinvolti 500 top blogger europei. Un "brainstorming" che è servito ai responsabili del settore R&D di OverBlog Europa di lavorare allo sviluppo di uno strumento che riuscisse a superare il problema della frammentazione dei contenuti degli utenti nel Web. Così OverBlog ha pensato al nuovo volto del blog come una vera e propria “casa digitale” dell’utente, che sfrutta tutte le potenzialità dei vari social media per aggregare in un unico contenitore foto, video, messaggi e altri contenuti sparsi nella rete nelle varie piattaforme specifiche.
Il tutto a vantaggio dell’aumento della visibilità e dell’influenza nel web. Con questa nuova versione infatti, tutti i contenuti, sia creati sia condivisi nei social media da un utente, possono venire aggregati in un unico sito web.
Paolo Mulè, Country Manager di OverBlog Italia, ha così riassunto il lavoro realizzato per dare un volto nuovo alla piattaforma: “abbiamo immaginato un prodotto capace di sfruttare al massimo il potenziale dei social media, integrandosi con essi al 100% non solo in fase di condivisione, ma soprattutto in fase di creazione dei contenuti (ciò che noi chiamiamo Social Hub). Il risultato è un prodotto che, nella sua semplicità d’uso, garantisce piena flessibilità all’utente”.
Un progetto che ha suscitato l’interesse di alcuni top blogger statunitensi, come Robert Scoble, Jason Falls e la star di YouTube, Keenan Cahill, che hanno annunciato pubblicamente la loro intenzione di passare alla piattaforma OverBlog.
Non resta altro che recarci sul sito OverBlog (it.over.blog.com) e creare la nostra nuova casa digitale, un sito dove potremo vedere e far vedere tutti i contenuti condivisi in rete.


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