20/11/12

Il punto sull’influenza e i suoi simili

Arriva l’autunno e si presenta il problema delle influenze e della malattie da raffreddamento. Perché, sebbene d’influenza ci si può ammalare tutto l’anno e principalmente nei cambi di stagione, è soprattutto in autunno-inverno  che si viene più colpiti.
L’influenza è una malattia causata da virus che si modificano in continuazione, ogni anno ne appare un nuovo ceppo che determina un tipo di influenza specifica, simile a quelle che l’hanno preceduta ma con caratteristiche proprie. Ecco perché ogni anno il vaccino anti-influenzale è un vaccino mirato a proteggerci da quel particolare tipo di virus che si è presenterà da lì a poco. Per alcune tipologie di persone è fondamentale il vaccino anti-influenzale, poiché il decorso della malattia avrebbe per effetto complicanze da evitare.
Ma oltre al “virus dell’anno”, esistono infezioni delle alte vie respiratorie che hanno sintomi del tutto simili a quelli dell’influenza, ma sono causate da virus totalmente differenti. Il vaccino non ci mette quindi al riparo da raffreddori, mal di gola, febbre e tosse.
Non potendo proteggerci con il vaccino da questa quantità di virus ognuno diverso dall’altro, possiamo operare su due fronti: o cercare di mantenere il nostro organismo nelle migliori condizioni possibili perché risulti più difficilmente attaccabile dai virus, oppure curare i sintomi influenzali quando si presentano.
Sappiamo di certo che il nostro organismo è più esposto all’attacco dei virus quando le difese immunitarie sono basse, soprattutto per lo stress e per i cambi di stagione. Nelle famiglie dove sono presenti bambini, poi, le malattie influenzali diventano dei veri e propri incubi: bambini costretti a saltare la scuola, genitori che si devono organizzare col lavoro e baby-sitter da trovare all’ultimo momento, contagi a ripetizione fra adulti e bambini e viceversa.
Esistono alcune regole di vita per cercare di evitare il più possibile il contagio, ovvero evitare il contatto con gli ammalati, evitare di frequentare luoghi affollati, bere molto, mangiare molta frutta e verdura e lavarsi spesso le mani. Inoltre, esistono medicinali in grado di proteggere adulti e bambini dall’influenza e dalle malattie da raffreddamento. Questi tipo di medicinali agisce il più delle volte bloccando l’influenza alla comparsa dei primi sintomi (brividi, mal di gola, spossatezza), ovvero i segnali di avvenuto contagio che manda l’influenza.
Se si interviene nell’arco di pochissime ore dalla comparsa dei primi sintomi, si evita che l’influenza si manifesti i tutta la sua sintomatologia. È altresì importante che ognuno di noi riesca a individuare questi prodromi influenzali, perché si manifestano in maniera differente da soggetto a soggetto. Testa pesante, senso di ovattamento, spossatezza, freddo e brividi, fastidio alla gola: ognuno di noi deve imparare a riconoscere quel malessere che sta a indicare che si sta “covando l’influenza”.
Se, nonostante tutte le precauzioni, non si riesce a bloccare lo sviluppo della malattia, non ci resta altro da fare che cercare di alleviarne i sintomi, ovvero tenere a bada febbre, dolori articolari, raffreddore, tosse, mal di gola, complicazioni delle prime vie respiratorie, sintomi a carico dell’apparato gastro-intestinale (nausea, diarrea, vomito).
Se i sintomi non sono importanti, la cosa migliore sarebbe poter stare al caldo e a riposo per alcuni giorni in attesa che la malattia faccia il suo corso. Al contrario, quando febbre, dolori e tosse non lasciano neppure dormire, i farmaci possono aiutarci a ridurre durata e intensità dei sintomi.
Esistono in commercio svariati prodotti per alleviare i sintomi influenzali e delle malattie da raffreddamento, da quelli omeopatici a quelli di origine naturale, agli integratori, ai farmaci tradizionali. Inoltre, si può scegliere tra prodotti che portano beneficio ai sintomi influenzali in generale (febbre, dolori articolari e congestione nasale), oppure mirati ad alcuni sintomi particolari (prodotti per abbassare la febbre alta, prodotti per liberare il naso, prodotti per il mal di gola ecc.).

12/11/12

Predictor Fertility: se il pancione tarda ad arrivare

A volte, l’entusiasmo che segue la decisione di una coppia di avere un bambino, si smorza quando i tempi di concepimento si allungano oltre il previsto. A questo punto mille dubbi e angosce possono sorgere, ma ansia e stress non fanno altro che rendere più difficile la gravidanza e rovinare l’armonia della coppia.
Il concepimento può richiedere tempi anche molto lunghi ed è importante che i partner sappiamo mantenere la calma e il buon umore: oltre a una concomitanza complessa di fattori, infatti, anche la fortuna gioca il suo ruolo.
Oltre che conoscere e seguire i suggerimenti per favorire il concepimento, le coppie devono essere consapevoli della possibilità di intraprendere le strade idonee a scoprire eventuali problematiche legate alla fertilità.
Questo percorso deve essere seguito con serenità da entrambi i partner, senza sensi di colpa e senza comportamenti atti a colpevolizzare il compagno: i problemi di  , infatti riguardano praticamente in eguale misura sia l’uomo sia la donna (per l’esattezza il 36% dei casi è attribuibile alla donna, il 35% all’uomo, il 16% a entrambi e il 13% a cause sconosciute).
Certamente, il medico di fiducia o il ginecologo possono indicare tutti gli esami di accertamento utili alla diagnosi del problema e suggerire le strade alternative che si possono eventualmente seguire. Ma è altresì importante, per la coppia in cerca di un figlio, conoscere a fondo il proprio corpo e i principali problemi di fertilità.
Se si pensa di avere dei dubbi, è meglio affrettarsi a prendere la decisione di chiedere aiuto, perché la fertilità diminuisce col passare dell’età, e lo stesso vale per l’efficacia dei trattamenti.
Prima ancora di rivolgersi allo specialista, però, oggi c’è una cosa che le coppie in cerca di un figlio possono fare nell’intimità della propria casa, ovvero un test che rileva i principali indicatori fertilità sia maschile che femminile.
Predictor®, marchio storico nei test di gravidanza, oggi propone un test di fertilità femminile e un test di fertilità maschile.
I più comuni problemi di fertilità nelle donne (anche se non unici) sono legati ai processi ormonali e dell’ovulazione. Le ovaie della donna contengono sin dalla nascita un numero ben determinato di follicoli. Dopo la pubertà, in modo ciclico, un certo numero di follicoli è stimolato all’accrescimento, ma solo uno di questi riuscirà a maturare completamente in preparazione dell’ovulazione. Per regolare questo ciclo e produrre gli ovuli maturi nelle ovaie, l’organismo femminile utilizza l’ormone follicolostimolante (FSH).  Se la quantità di ovuli ancora non maturi presenti nelle ovaie (la cosiddetta “riserva ovarica”) è bassa a causa dell’età più avanzata, oppure c’è una menopausa prematura, o anche un piccolo malfunzionamento dell’ipotalamo, il processo di ovulazione può risultare più difficile. Ciò si riflette su alcuni livelli ormonali.
Per quanto riguarda gli uomini, la problematica più comune legata alla fertilità (anche se non l’unica) è il basso numero di spermatozoi contenuti nel liquido seminale. Minore è il numero di spermatozoi, minore è la probabilità che uno di essi riesca a fecondare l’ovulo femminile. Sono diversi i fattori che causano la riduzione del numero di spermatozoi, e sono principalmente legati a uno stile di vita scorretto (fumo, alcol, stress ecc.).
I nuovi test Predictor® analizzano, con un’elevata affidabilità, la quantità  di ormone follicolostimolante presente nel corpo della donna e la concentrazione dello sperma maschile.
Predictor® Fertility, i nuovi test di fertilità maschile e femminile sono pratici da usare e forniscono il risultato in modo rapido e affidabile.
Il test di fertilità femminile utilizza le urine come metodo di rilevazione. Basta raccogliere l’urina in un contenitore e immergervi la striscia rilevatrice per 15 secondi, aspettare 5 minuti e leggere il risultato: un livello di FSH maggiore del valore limite (25mlU/ml) segnala una riduzione della fertilità e la necessità di rivolgersi al proprio medico.
Per il test di fertilità maschile andrà raccolto lo sperma e, seguendo accuratamente le istruzioni dettagliate, dopo 5 minuti apparirà il risultato sulla concentrazione di spermatozoi: un numero inferiore al valore limite (20 milioni/ml) è indice di un eventuale decremento della fertilità.
Predictor® Fertility è un utile strumento per fornire un primo screening sullo stato di fertilità della coppia in modo semplice, veloce e  discreto, ma non sostituisce, in nessun caso, il parere del medico.

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