19/03/13

La tosse e le sue tipologie

Le malattie che colpiscono le prime vie respiratorie si manifestano molto spesso attraverso la tosse, un sistema di difesa dell’organismo con il quale il nostro corpo cerca di liberarsi dagli agenti esterni che rimangono intrappolati nel muco. Tossendo, il passaggio d’aria a forte velocità aiuta a liberare i bronchi dalle sostanze nocive respirate (smog, polveri, gas, virus e batteri).
Oltre a questa funzione di “spazzino” la tosse rappresenta comunque il segnale che qualcosa impedisce il normale passaggio dell’aria all’interno delle vie respiratorie.
La tosse è attivata da specifici ricettori dislocati lungo la parete delle vie aeree. Se questi percepiscono uno stimolo, inviano un segnale al cervello che avvisa i muscoli del torace e il diaframma che devono dare il colpo di tosse.
Esistono due tipi di tosse, che vanno trattati in modo differente e specifico: la tosse secca o irritativa e la tosse grassa o produttiva.

La tosse secca
È quella che si manifesta normalmente come prima risposta agli episodi infettivi delle prime vie aeree. All’inizio, infatti, gli agenti esterni provocano un’erosione superficiale delle pareti delle vie aeree e quindi sono i ricettori della tosse più superficiali i primi a essere stimolati.
Principalmente è la parete posteriore della laringe il sito reflessogeno della tosse secca. Questo tipo di tosse non svolge nessun ruolo protettivo all’interno delle vie aeree, e contribuisce a irritare maggiormente la laringe: il continuo tossire crea a lungo andare un vero e proprio logoramento delle vie aeree. Per calmare la tosse secca, solitamente, si ricorre ai farmaci sedativi della tosse, che possono essere di due tipi: i sedativi che agiscono a livello del centro della tosse nel cervello e quelli periferici, che sedano i ricettori situati nella parete della laringe.

La tosse grassa
Una volta passata la prima fase dell’invasione batterica con la risposta della tosse secca, può subentrare anche un danno alle strutture ghiandolari secernenti dell’albero respiratorio. La tosse si trasforma in questo caso da secca a grassa, ovvero caratterizzata dalla produzione di catarro.
I ricettori della tosse interessati sono in questo caso quelli situati più in profondità. Questo per due fattori: il peso del muco in eccesso sulle pareti delle vie respiratorie e anche il loro restringimento causato dalla presenza del catarro.
Quando la tosse è grassa non è assolutamente consigliabile sedarla, molto meglio aiutarla a espellere il catarro che producono le vie respiratorie infiammate. In questo caso possono aiutare farmaci espettoranti e mucolitici che fluidificano il catarro per favorirne l’eliminazione e aumentano quindi l’efficienza della tosse.

2 commenti:

  1. Io in entrambi i casi uso il miele... ma quanto la detesto la tosse, è veramente fastidiosa. :-)

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  2. Una bella scocciatura...tanto miele e mucolitici..

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