26/08/13

I problemi della pelle del bambino: la crosta lattea

Uno dei principali problemi della pelle nei piccoli appena nati è quello della crosta lattea, una patina biancastra, causata dall’eccesso di sebo prodotto dalle ghiandole. Questa dermatite seborroica infantile viene così chiamata perché si manifesta  quando il bambino è ancora nutrito unicamente col latte. Solitamente la crosta lattea di risolve nel giro di 3-4 mesi, non lascia segni e non interferisce con la crescita dei capelli. Questo disturbo, che peraltro interessa una piccola percentuale di neonati, non deve destare preoccupazione anche se l’aspetto del bimbo risulta deturpato per la desquamazione giallo-biancastra delle zone colpite. La dermatite seborroica si manifesta soprattutto sulla testa, ma può apparire anche nella zone delle sopracciglia, dietro i padiglioni auricolari, la zona intorno al naso e a volte anche nelle pieghe cutanee delle ascelle e dell’inguine.
Le cause della crosta lattea sono tuttora poco chiare, l’eccessiva stimolazione delle ghiandole sebacee potrebbe dipendere dal passaggio degli ormoni materni nel sangue del feto o da un fungo che normalmente si trova sulla cute. In ogni caso sembra assodato non dipenda dal tipo di alimentazione seguita dalla madre. In campo clinico la crosta lattea è irrilevante poiché non provoca nessun tipo di fastidio al bambino.
Nonostante il problema si risolva spontaneamente in 3-4 mesi, si possono usare prodotti per aiutare la rimozione delle squame formate. In farmacia è possibile trovare emollienti specifici per la crosta lattea, ma è possibile utilizzare anche sostanze oleose come olio di oliva o di mandorla oppure vasellina. Una volta ammorbidite le squame, si dovrà rimuoverle con delicatezza con un pettinino a denti stretti tamponando poi con un batuffolo di cotone.

1 commento:

  1. Io sono stata fortunata, nessuna delle mie piccoline (che ormai proprio piccoline non sono più...) ne ha sofferto :-)

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