30/10/13

I capelli e le doppie punte

Uno dei tanti problemi che possono avere i capelli sfibrati è quello delle cosiddette “doppie punte”, patologia che in termine scientifico viene chiamata tricoptilosi
Principale responsabile del fenomeno è l’assottigliamento degli strati cellulari che compongono il fusto e della cheratina, una proteina che ricopre il capello e ne mantiene l’elasticità, la flessibilità e la resistenza agli stress.
Con l’indebolimento del suo rinforzo esterno, il capello comincia a separarsi nel senso della lunghezza. La doppia punta, a coda di rondine, si può estendere anche per tutta la lunghezza del capello.
Le cause dell’indebolimento vanno cercate principalmente in fattori esterni: lavaggi, spazzolate, prodotti per tinte o permanenti, asciugature con il phon troppo vicino al fusto o eseguito con aria troppo calda.
Altri fattori che possono causare le doppie punte possono essere di origine interna, come il deperimento organico, lo smog o l’eccessiva esposizione ai raggi del sole.
Purtroppo non c’è nessun rimedio che possa “ricucire” il capello separato. L’unico modo per eliminare le doppie punte è quello di tagliarle, preferibilmente appena formate, per evitare che intacchino tutto il fusto (qualche centimetro ogni 15 giorni circa).
Esistono prodotti che avvolgono il capello sigillando le doppie punte, ma è un rimedio temporaneo. Appena il capello viene lavato o spazzolato la doppia punta si ripresenta.
Qualche accorgimento si può usare invece per prevenire il problema, che si presenta con frequenza maggiore in caso di capelli secchi.
La prima cosa da evitare sono le spazzolate troppo frequenti e l’abitudine di usare il pettine dalle punte verso la testa per dare volume alla capigliatura: in questo modo la cuticola che riveste il capello può danneggiarsi.
Durante l’esposizione al sole o in caso di trattamenti termici (stirature e piastre) è buona abitudine proteggere i capelli con appositi prodotti. In ogni caso questi trattamenti, così come tinte e permanenti, vanno fatti poco frequentemente.
Durante l’asciugatura con l’asciugamano, i capelli non fanno sfregati ma tamponati delicatamente. Se è possibile è meglio evitare di asciugarli con il phon. Evitare anche l’uso di elastici non ricoperti da tessuto.

09/10/13

Le macchie brune della pelle

Le odiose macchie brune che si formano principalmente sul viso e sulle mani compromettono il desiderio di ogni donna di avere un colorito omogeneo e radioso. Queste zone iperpigmentate sono causate da una eccessiva produzione di melanina, il pigmento responsabile del colorito cutaneo.
La melanina è normalmente prodotta da specifiche cellule epidermiche, i melanociti. Queste cellule contengono un aminoacido chiamato L-tirosina che, in vari passaggi, viene trasformato in melanina. La melanina prodotta viene trasferita a tutte le cellule circostanti.
Questo complesso processo va a determinare:
- il colorito della carnagione (pigmentazione costituzionale);
- il fototipo, ovvero il grado di reattività all’esposizione ai raggi Uv (pigmentazione facoltativa, ossia l’abbronzatura).
Le macchie più scure della pelle hanno in genere due origini:
- ereditarie (nevi e lentiggini);
- acquisite.
Le ipercromie acquisite in genere sono determinate da diversi fattori:
- cicatrici dell’acne;
- fattori fisiologici transitori come la gravidanza;
- assunzione di farmaci (anticoncezionali);
- applicazione di sostanze foto sensibilizzanti;
- invecchiamento cutaneo.
Questi difetti di pigmentazione sono intensificati dall’esposizione ai raggi solari.
I trattamenti per ridurre i difetti di iperpigmentazione sono complessi e richiedono molto tempo, poiché normalmente il rinnovamento cellulare avviene ogni 28 giorni circa.
In genere i prodotti contro le macchie della pelle agiscono contrastando l’attività dell’enzima tirosinasi e il segnale di stimolo delle melanogenesi e degli enzimi coinvolti nella sintesi della melatonina.