20/11/13

Ecco come il neonato “impara” a respirare

Prima che venga tagliato il cordone ombelicale, il bambino ha già emesso il suo primo respiro. Questo normalmente si verifica entro 30 secondi dalla nascita, diversamente dovranno iniziare le attività di rianimazione.
Il primo respiro è un’attività del tutto nuova per il neonato. Infatti, fino a quel momento, l’ossigeno gli veniva fornito tramite la placenta, così come il nutrimento.
Dal momento della nascita, invece, l’ossigeno deve arrivare dall’esterno. Per passare a questo tipo di respirazione, tutta la circolazione sanguigna subisce una trasformazione completa.
Prima della nascita tutto il sangue affluisce nel corpo traversando il cuore e passando liberamente dal ventricolo sinistro a quello destro. Il flusso ematico è generalmente di tipo destra-sinistra, a causa delle più alte resistenze polmonari. Il canale di comunicazione interno fra le due parti del cuore, che garantisce il flusso di sangue fra l’arco dell’aorta e l’arteria polmonare, chiamato “dotto arterioso di Botallo” è mantenuto aperto dagli elevati livelli di prostaglandine prodotte principalmente dalla placenta.
Dopo la nascita, il sangue del ventricolo destro è costretto a passare dal cuore ai polmoni, per arricchirsi di ossigeno. Poi dovrà passare al ventricolo sinistro che ha il compito di pomparlo in tutto il corpo. Da qui, terminato il suo circolo, tornerà nel ventricolo destro dove il ciclo ricomincerà.
Ma quando e come avviene il cambiamento della circolazione? È durante il parto che succede il miracolo. Mentre viene partorito, il bambino subisce una pressione sul torace: questo favorisce lo svuotamento dei polmoni, pieni di liquido amniotico, che così sono pronti a espandersi a contatto con l’aria.


Il primo respiro crea una depressione nel cuore che fa chiudere il dotto di Botallo; il mancato apporto delle prostaglandine della placenta ne favoriscono la chiusura. Il dotto si chiuderà completamente nel giro di uno/due giorni, i lembi si incollano fra loro rendendo impossibile il passaggio diretto di sangue fra le due parti del cuore e lo scambio fra sangue venoso e arterioso.
Crollate le resistenze polmonari, il flusso ematico si inverte e diviene di tipo sinistra-destra.